22 Marzo giornata mondiale dell’acqua: cos’è l’acqua per Relisir?

22 Marzo giornata mondiale dell’acqua: cos'è l’acqua per Relisir?

30 anni di esperienza nel lavorare una pelle e capire come questa possa costruire la migliore qualità di capelli, ci ha permesso di realizzare un vero e proprio nuovo metodo di lavoro per combattere l’invecchiamento della tua pelle e dei tuoi capelli.

Entrare da Relisír non è solo andare dal parrucchiere ma è una vera esperienza di benessere multisensoriale.

Relisir è seminare opinioni per raccogliere consapevolezza verso nuove prospettive e nuovi traguardi di bellessere.

Questa nuova prospettiva permette di capire quali abitudini, oggi senza senso, rischiano di compromettere la bellezza dei capelli.

Il Metodo Relisír è quel tassello che manca in un contesto di stile di vita sano, che passa attraverso la salute di una pelle, perché combatte tossicità e disidratazione. Una pelle in salute crea capelli di una qualità migliore

Dal 2013 abbiamo avuto la fortuna di iniziare a scoprire qualcosa che la maggior parte delle persone ignorano. Informazione dopo informazione la curiosità ha lasciato il posto alla consapevolezza.
Per noi è questione di responsabilità e rispetto condividere ciò che sappiamo e ciò che facciamo.

L’acqua è veramente un elemento molto interessante dal momento che l’Essere limpida, trasparente, fresca, dissetante, idratante.

Sembrano caratteristiche scontate, ma l’acqua nasconde ancora molti segreti!

Tutti sappiamo che bere acqua fa parte del nostro sapersi alimentare in modo corretto.

Pochi sanno che l’acqua prodotta con il metabolismo dei cibi (circa 350 ml/giorno) non è sufficiente a coprire il nostro reale fabbisogno quotidiano. Si dice che dal cibo, noi ricaviamo solo il 20% del nostro fabbisogno. Il bilancio idrico dipende dal mantenimento dell’equilibrio tra il volume d’acqua in entrata e quello in uscita dall’organismo. E questo lo si raggiunge e mantiene solo… bevendo!

Bere poco e male, ovvero alimentarsi con succhi di frutta, vino, birra o bibite gassate e zuccherate, peggiora lo stato fisiologico ed organico. Bere poco danneggia la funzionalità renale, aumenta la ritenzione idrica, in particolare nelle donne favorendo l’instaurarsi della cellulite. Bere poco inoltre provoca secchezza della pelle, aumenta il deposito di radicali liberi e favorisce l’abbassamento delle difese immunitarie. Questo concetto ha iniziato ad aprirci un mondo di conoscenza.

Le difficoltà vissute in questi mesi, del tutto inedite, ci hanno portato a riscoprire l’essenza del vivere, e l’importanza assoluta della salute. Tuttavia, ancora oggi, troppe persone considerano i problemi di salute come eventi legati a circostanze fortuite, focalizzandosi così sulla cura, e dimenticando la prevenzione.

Dimenticando la regola più importante: uno stile di vita sano rafforza il sistema immunitario e innalza lo stato energetico, che a sua volta migliora la qualità intrinseca della vita, e rallenta l’invecchiamento cellulare.

Lo stile di vita sano poggia su alcuni pilastri fondamentali, ormai noti e ampiamente dimostrati a livello scientifico.

Fra questi pilastri c’è quello importantissimo della detossinazione.

Eliminare con efficacia le scorie prodotte dal metabolismo è l’aspetto che rallenta maggiormente l’invecchiamento cellulare.

Più saremo in grado di garantire equilibrio tra sano nutrimento ed efficace smaltimento di tossicità acida, più le nostre cellule si rinnoveranno, donando grandi benefici come un aspetto più giovane e vitale, caratterizzato a livello visivo, da una pelle più luminosa e morbida, IDRATATA!

Ecco una parola magica: IDRATAZIONE. Tutti sanno che possiamo sopravvivere senza mangiare più di 30 giorni, e soltanto 3-4 giorni al massimo se non beviamo!

Tutti sanno che una pelle idratata è bella e giovanile. Per ottenerla bisogna idratare correttamente tutti gli organi.

Sì, perché idratarsi non vuol dire solo reintegrare i liquidi, ma bensì questa azione racchiude 3 funzioni fondamentali:

  1. Sostituire l’acqua che compone il 90% della linfa e il 90% del plasma;
  2. Trasportare i nutrienti alle cellule;
  3. Svolgere una funzione di lavaggio, eliminando la tossicità acida prodotta.

L’efficace e corretta idratazione, se ci teniamo alla salute e al nostro aspetto esteriore giovanile, deve entrare nella nostra scala delle priorità.

Se teniamo al nostro aspetto esteriore giovanile, la DISIDRATAZIONE É LA PRIMA CAUSA DI INVECCHIAMENTO.

Cosa fare per idratarci in modo corretto e sensato?

Considerando che l’acqua contenuta negli alimenti dei pasti copre al massimo il 20% del fabbisogno idrico quotidiano, e solo se mangiamo abbondante verdura e frutta, il resto, ovvero almeno l’80%, deve essere apportato bevendo acqua.

In poche parole, tutti gli sforzi che si compiono per stare in forma, da un punto di vista dell’alimentazione, del fitness e della cura del corpo, potrebbero essere fortemente diminuiti dalla scarsa idratazione quotidiana.

Tutte le acque sembrano uguali.. ma solo alcune sono elisir di lunga vita nel benessere.

L’acqua è veramente un elemento molto interessante dal momento che l’Essere limpida, trasparente, fresca, dissetante, idratante.

Sembrano caratteristiche scontate, ma l’acqua nasconde ancora molti segreti!

C’è un altro importante segreto, ed è legato alla capacità idratante dell’acqua…hai letto bene, non tutte le acque idratano allo stesso modo!

Come ci ripete sempre, dall’alto della sua esperienza clinica, il Dott. Angelo Maria Di Fede:

“Un’idratazione “profonda” rallenta la trasformazione del liquido extracellulare da SOL (solubile), tipico della giovinezza, in GEL (gelatinoso) tipico della vecchiaia”.

Spesso sentiamo dire che la dose minima di acqua che dovremmo consumare si aggira sui 2 litri al giorno. Questo però non basta per assicurare al corpo un processo di idratazione che lo aiuti nelle sue funzioni fisiologiche di base.

L’acqua che beviamo deve essere “libera”: pura e purificata da additivi, disinfettanti, metalli pesanti, veleni e sostanze chimiche aggiunte che certamente la preservano dalla possibilità di sviluppo dei batteri, ma che al contempo sono dannosissimi per l’uomo.

L’acqua che beviamo deve essere in grado di portare ossigeno e nutrienti agli organi interni, eliminare le tossine e i rifiuti metabolici, garantire una circolazione sanguigna corretta, penetrare in profondità nelle cellule affinché si rigenerino e non vadano incontro ad un processo di ossidazione e invecchiamento precoce.

Se l’acqua non ha queste caratteristiche, le conseguenze si riflettono sulla salute e sull’aspetto esteriore. A tutt’oggi l’acqua basica ionizzata è la via più efficace per garantirci queste caratteristiche.

Purtroppo l’acqua in bottiglia che scegliamo di bere tutti i giorni non è in grado di penetrare a fondo nelle cellule: la sua struttura è costituita da un insieme di tante gocce che formano una massa troppo grande per penetrare il nucleo cellulare.

Oggi la ricerca e la tecnologia ci viene in aiuto: attraverso uno strumento chiamato Ionizzatore, possiamo suddividere questa massa di gocce, rendendola di dimensione più piccola e capace quindi di raggiungere il nucleo cellulare.

Direttamente al nucleo cellulare per rigenerarlo letteralmente, ripristinando le sue funzioni e rallentandone il processo d’invecchiamento.
La pelle immediatamente torna ad essere più luminosa, compatta, liscia e soprattutto rinforzata, maggiormente capace di fungere da barriera protettiva dell’intero corpo umano.

È dimostrato che l’acqua basica ionizzata reidrata 7 volte di più rispetto alla normale acqua di rubinetto o bottiglia.

Relisír è seminare opinioni per raccogliere consapevolezza verso nuove prospettive e nuovi traguardi di bellessere.

Questa nuova prospettiva permette di capire quali abitudini, oggi senza senso, rischiano di compromettere la bellezza dei capelli.

Tutto parte dalla pelle, perché il Metodo Relisir considera la pelle come una zona di frontiera, una zona di scambio tra sostanze che lasciano traccia e informazioni nelle nostre cellule.

La scienza ha dimostrato che dentro ad ogni nostra cellula noi abbiamo la somma del nostro cibo, della nostra acqua, dell’aria e delle nostre emozioni.

La nostra pelle è una porta di accesso al nostro organismo: tutto quello che noi applichiamo o lasciamo sulla pelle, anche in piccolissima parte entra!

La nostra pelle è una porta di uscita dal nostro organismo: insieme a intestino, reni e polmoni ha il compito di eliminare la tossicità acida prodotta dal nostro corpo.

Per tanto la capacità restituiva, idratante e detossinante gioca un ruolo fondamentale.

TUTTE LE ACQUE SEMBRANO UGUALI.. MA SOLO ALCUNE SONO ELISIR DI LUNGA VITA NEL BENESSERE.

SE RELISIR PARRUCCHIERI È ETERNA GIOVINEZZA PER I TUOI CAPELLI,

ACQUA ECAIA È L’ELISIR DI LUNGA VITA… E DI UNA PELLE GIOVANE.

Relisìr ha scelto l’ acqua per offrirti ogni volta coccole di reale benessere.

ECAIA è un’acqua preziosa dalle tradizioni antiche, perfezionata secondo le esigenze del mondo moderno grazie a solide collaborazioni di settore fra esperti di fama internazionale.
Il nome stesso del prodotto sottintende molto più di quello che appare:ECAIA è un acronimo che esprime tutte le qualità più importanti che dovrebbe avere l’acqua che introduciamo per svolgere in maniera ottimale le sue funzioni vitali all’interno del nostro corpo.

  • Energized: il liquido viene sottoposto a un trattamento “impalpabile” (non si può percepire, né vedere, odorare, assaporare, misurare o toccare), che produce effetti di armonizzazione ed energizzazione
  • Clean:negli ultimi anni Sanuslife International ha sviluppato un esclusivo sistema di filtrazione che serve a depurare l’acqua in profondità.
  • Alkaline: si intende il contenuto alcalino dell’acqua. Sulla scia dell’Asia, anche in Occidente si va sempre più affermando la tendenza a bere acqua alcalina, cioè con valori pH compresi tra 8,5 e 9,5.
  • Ionized: l’acqua potabile viene ionizzata, cioè assume qualità particolari che la rendono alcalina, antiossidante, ricca di ossigeno e finemente “clusterizzata”, quindi in grado di assolvere in modo particolarmente efficace alle diverse funzioni metaboliche.
  • Antioxidant: ECAIA è ricchissima di elettroni liberi ed è pertanto fortemente anti-ossidante, proprietà misurabile attraverso un apparecchio che rileva il valore ORP (Oxidation/Reduction Potential), ovvero l’abilità di un sistema di eliminare i detriti.

Relisìr ha scelto l’ acqua ECAIA come strumento fondamentale perché: Prova a pensare al tuo corpo come un acquario: per mantenere il pesce sano serve cambiare acqua!

Come i pesci in un acquario, anche le nostre cellule galleggiano nell’acqua, più precisamente nel liquido interstiziale, e per sopravvivere hanno bisogno che quest’ultimo sia puro, alcalino, ricco di ossigeno e sali minerali.

Tanto più l’acqua potabile che scegliamo è simile all’acqua presente all’interno del nostro corpo e delle nostre cellule, tanto meglio il nostro organismo riesce a metabolizzarla.

Con la consapevolezza di queste informazioni, per contrastare disidratazione e tossicità; è responsabilità la scelta di proteggere e tutelare il Benessere, la Bellezza e la Salute con la soluzione proposta da Sanuslife International, protagonista dell’elaborazione di un peculiare ed evoluto dispositivo di trattamento dell’acqua.

Ricorda: Bere poco e male, ovvero con succhi, vino, birra, bibite gassate e zuccherate anziché acqua, frutta e verdura, peggiora lo stato fisiologico ed organico perchè danneggia la funzionalità renale, aumenta la ritenzione idrica favorendo l’instaurarsi della cellulite.

Bere poco provoca secchezza della pelle con conseguente assottigliamento, diradamento ed invecchiamento dei capelli Bere poco aumenta un disagio che si manifesta sella pelle perché accresce il deposito di radicali liberi e favorisce l’abbassamento delle difese immunitarie presenti in essa.

Sebbene la disidratazione interessi maggiormente la pelle secca, a causa della mancanza di lipidi che trattengono l’acqua, anche una pelle grassa può incorrervi, quindi tutti ne siamo soggetti.
Per questo è diventato fondamentale la scelta di bere acqua sana: l’acqua, l’elemento più importante per la buona vita!

Acqua ECAIA di Sanuslife è quindi Pura, Anti-ossidante, Alcalina, Energizzata e Ionizzata.

Idrata, depura il nostro corpo, e neutralizzando i radicali liberi combatte l’invecchiamento della pelle.

Per ottenere una cute protetta, bella, idratata, morbida ed elastica, dall’aspetto più giovane, per noi, occorre partire da queste informazioni per rendere ancora più efficace il metodo Relisír!
Il metodo Relisír con i suoi 2 sistemi di igiene lavora in sinergia nella ciclicità delle stagioni: combatte la tossicità ripristina vitamine e sali minerali, riequilibrando l’idratazione superficiale, mentre l’acqua ECAIA lavora nell’idratazione più profonda per combattere tossicità e disidratazione che causano l’invecchiamento della tua pelle e dei tuoi capelli.

Ci sono altri 2 concetti importanti che voglio condividere con te perché chiudono in modo corretto questa nostra prospettiva:

La platica pericolosa per l’ambiente e per l’uomo.

La storia della plastica inizia nel 19° secolo, ma è soprattutto dagli anni 50 in poi, con la formulazione del polipropilene, che si entra in una vera e propria “era della plastica” a coinvolgere ogni settore produttivo, alimentare compreso.

Pratico, economico, leggero, resistente, il composto ha dalla sua argomenti estremamente convincenti, capaci di risolvere in un colpo solo diverse problematiche.

La sua diffusione massiva ne evidenzia però, anno dopo anno, il vero tallone d’Achille, che è di quelli gravi: la durata dopo lo smaltimento.

Solo una minima parte della plastica in commercio infatti è biodegradabile in tempistiche accettabili, il resto richiede diversi decenni, fino a superare i 100 anni.

Ne consegue che l’inquinamento plastico prodotto dalla nostra generazione coinvolgerà almeno altre 2 generazioni, che sommeranno a loro volta i loro rifiuti dello stesso genere.

L’esito è già sotto gli occhi di tutti da anni e coinvolge anche la fauna marina: pesci che ingeriscono frammenti di plastica e muoiono a seguito del loro accumulo nell’intestino, oppure che vi rimangono intrappolati.

Il materiale, attraverso questo processo, rientra nello stesso ciclo alimentare dell’uomo, portandoci indirettamente a mangiare sempre più plastica.

Con l’abitudine sbagliata noi beviamo plastica, o meglio assorbiamo i composti cancerogeni come la formaldeide e l’acetaldeide che si sviluppano nelle bevande contenute nelle bottiglie di plastica esposte al sole, o comunque a temperature maggiori di 25°C.

Questa situazione si presenta nella quasi totalità dei casi, a partire dallo stoccaggio delle bottiglie all’esterno dei luoghi di imbottigliamento e di distribuzione.

L’uomo, inventore della plastica, ne diventa sempre più vittima, come tutto l’ecosistema, a velocità vertiginosa, con gravità esponenziale.

Risolvere il problema ecologico della plastica richiede interventi governativi coordinati a livello mondiale, ma rappresenta anche un tema educativo. La scelta di smetterla con la plastica parte solo e principalmente da noi: siamo noi consumatori a scegliere se comprare, o meno, la plastica.

Finché continueremo a utilizzarla a 360 gradi, senza farci domande sui risultati delle nostre scelte e dell’educazione dei nostri figli, l’industria seguiterà ad alimentare la nostra “fame” di plastica, senza produrre le alternative di imballaggio e contenimento che già esistono.

Quelle strane normative.

L’acqua potabile che beviamo tutti i giorni per tutta la vita, deve innanzitutto essere pura, cioè priva di sostanze inquinanti.

In realtà, visto il crescente inquinamento globale, da cui le falde acquifere non sono esenti, la purezza assoluta non esiste. Per questo motivo la normativa dell’acqua potabile impone limiti massimi per ciascun inquinante, e considerando la scoperta incessante di nuove sostanze pericolose, tutte dovute, ahimè, alle attività umane, dovrebbe essere aggiornata con frequenza.

Sul tema esistono due normative, entrambe in vigore oggi: il D.L. n° 31 del 2/2/2001 regolamenta la potabilità dell’acqua “di rubinetto”..Mentre il D.L. n° 50 del 10/2/2015 la potabilità dell’acqua imbottigliata.

Non occorre essere scienziati per comprendere che gli inquinanti tollerati per l’acqua potabile dovrebbero essere gli stessi, per tipo e per quantità, qualunque sia la provenienza dell’acqua.

Invece non è così. Singolare, vero?

Per questo le due leggi in questione hanno suscitato curiosità, e favorito approfondimenti.
Fra i tanti, il servizio di Report del 5/6/2017 su Rai 3 (potete vederlo sul sito Raiplay) ha messo in luce che i valori limite di alcuni inquinanti sono molto diversi fra le due normative.

Qualche esempio? L’alluminio. Per l’acqua di rubinetto è previsto un limite di 200 microgrammi/litro.

Per l’acqua imbottigliata, nessun limite.

In altre parole, l’acqua in bottiglia potrebbe avere un contenuto di alluminio qualunque e risulterebbe sempre potabile.

Sembra assurdo, specialmente considerando che l’alluminio è ritenuto molto pericoloso, perché tende come altri metalli ad accumularsi nell’organismo favorendo nel tempo l’insorgenza di patologie degenerative anche molto gravi!
La domanda sorge allora spontanea: se oggi aboliamo o almeno limitiamo l’alluminio nella cosmesi perché può penetrare attraverso la pelle, non dovremmo a maggior ragione limitarlo, meglio ancora abolirlo, nell’acqua potabile che beviamo tutti i giorni per tutta la vita?

La risposta è ovvia, ed è quindi sconcertante che la normativa dell’acqua in bottiglia non preveda alcun limite per il contenuto dell’alluminio, specialmente considerando che la sua pubblicazione è molto più recente (2015) rispetto a quella dell’acqua di rubinetto (2001) che invece prevede il limite già citato di 200 microgrammi/litro.
… purtroppo le differenze non finiscono qui…

Relisìr è seminare opinioni per raccogliere consapevolezza verso nuove prospettive e nuovi traguardi di bellessere, non deve essere intesa come presa di posizione estrema.

In altre parole non siamo e non vogliamo educare nessuno a diventare “talebano” dell’acqua.

Una birra, un bicchiere di buon vino ogni tanto (ovviamente senza eccedere nelle quantità), non rappresentano alcun problema, purché il nostro liquido principale, quello che portiamo sempre con noi, sia acqua naturale.

In definitiva, come su ogni campo, anche nella salute e nella prevenzione sono le cose che facciamo spesso e costantemente a portare risultati, e non quello che facciamo saltuariamente.

Le piccole trasgressioni fanno parte di una vita equilibrata, che scorre in modo naturale e senza stress, ben governata dalla nostra conoscenza e dal nostro obiettivo primario: “prevenire è meglio che curare”

 

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