Autunno il tempo della raccolta e del riordino

Autunno il tempo della raccolta e del riordino

Con l’equinozio autunnale ha inizio un nuovo ciclo. Come nella mitologia greca, Persefone, figlia di Demetra, dea delle messi, lasciava la madre per unirsi nelle profondità della Terra al marito Plutone, dio degli Inferi. Allo stesso modo, l’autunno segna l’inizio di un periodo in cui è importante rivolgersi all’interiorità: nella parte discendente della Ruota dell’Anno, viaggiamo dentro di
noi, immergendoci lentamente nel tempo dell’oscurità per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte.

L’autunno diviene così un momento per valutare ciò che è avvenuto nella prima parte dell’anno, selezionare cosa conservare e cosa abbandonare, creare ordine. Questa capacità di discernere e
separare rappresenta anche un simbolo di maturità.

Dal punto di vista astrologico, l’equinozio d’autunno inizia con il segno della Bilancia. Dodici ore di oscurità si alternano a dodici ore di luce, creando un equilibrio perfetto tra giorno e notte.

L’equilibrio è uno dei temi principali associati alla Bilancia: questo segno ha la necessità di creare armonia intorno a sé poiché tende a evitare il conflitto diretto e cerca piuttosto la mediazione, soprattutto quando le divergenze diventano troppo forti.

L’arte della Bilancia risiede nella diplomazia, nell’armonizzare idee e bisogni differenti. Tuttavia, deve fare attenzione poiché il forte desiderio di mantenere relazioni può portarla a sacrificare i propri bisogni o a evitare decisioni per paura di scontentare gli altri. Per realizzare appieno il suo potenziale, la Bilancia deve imparare a scegliere, basandosi sui suoi autentici desideri, superando l’incertezza che talvolta ostacola il cammino verso l’autorealizzazione.

Le ore di luce continuano a diminuire rispetto a quelle di buio, le notti si allungano e a metà dell’autunno compare il segno dello Scorpione, governato da Plutone, il Dio degli Inferi. Simbolicamente, questo segno è associato alla profondità, a ciò che giace sotto la superficie. Il suo pianeta governatore rappresenta potere, desiderio e segreti. Plutone è il pianeta meno influenzato dal sole e simboleggia il lato oscuro delle cose, ciò che è nascosto, ciò che è oscuro, come l’inconscio.

Lo Scorpione crede che sia nelle profondità chesi trovano le verità. Esso è incline a investigare attraverso l’intuito e le sensazioni, poiché è un segno d’acqua, piuttosto che attraverso il ragionamento logico. Dato il suo apprezzamento per i segreti, lo Scorpione è riservato, svelando poco di sé e mantenendo i segreti altrui. Un altro tema centrale è il bisogno di controllo e possesso. Per vivere appieno, lo Scorpione deve trasformare il desiderio di controllo in potere e spostarsi dall’aver all’essere.

Il possesso materiale lo intrappola e gli impedisce di comprendere che la sua vera ricchezza è rappresentata da sé stesso, dal suo intuito, dalla sua sensibilità e dalla capacità di andare oltre le
apparenze.

Come il segno che lo precede, anche il Sagittario, l’ultimo segno dell’autunno, è spinto dall’ambizione di acquisire conoscenza.

Tuttavia, per il Sagittario, la conoscenza significa esplorare lontano, superare i confini e  confrontarsi con l’altro. Questo segno è l’archetipo dell’esploratore ed è caratterizzato da fiducia e
ottimismo. È curioso e fiducioso in ciò che può scoprire, vedendo sempre il lato positivo delle cose. Il Sagittario aspira a superare i limiti e trasformare i sogni in realtà.

Governato dal pianeta Giove, considerato dai antichi come il pianeta della fortuna e dell’abbondanza, il Sagittario è abbondante in ogni aspetto.A volte può eccessivamente confidare nelle proprie capacità, parlando troppo di sé e dei propri progetti, rischiando di esaurire l’energia nel raccontare anziché nell’azione. Spesso è attratto da nuove opportunità prima di realizzare appieno i piani in corso, soprattutto se si sente limitato nella concretizzazione del proprio sogno.

Il Sagittario è in costante viaggio, sia mentale che fisico, alla ricerca di significato.  Ha bisogno di comprendere le motivazioni profonde che si celano dietro le cose anziché analizzarle solo superficialmente.


Scrittice: Emanuela Dallatana

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