Il tuo orologio naturale [Di Ileana Conti]

Abbiamo avuto una primavera faticosa in cui le giornate si alternavano tra caldo, umido, freddo e pioggia. Il corpo ne ha risentito: si sente pieno di dolori, irrigidito e gonfio, non riesce a riposare in modo corretto per rigenerarsi, e ha grandi difficoltà di recupero.

All’interno del corpo vi sono dei sistemi, delle specie di “orologi” che ci aiutano a regolare le funzioni dell’organismo. Il benessere spirituale e fisico sono connessi tra loro e, nel giro delle 24 ore, il nostro corpo trasferisce diverse energie a diversi organi. Tramite il massaggio riusciamo a sincronizzare questi orologi nella maniera più naturale e piacevole possibile.

Se non riesci ad addormentarti o ti svegli tra le 21 e le 23, che è l’orario in cui il nostro sistema endocrino si occupa degli ormoni e del metabolismo, dovresti innanzitutto controllare se hai mangiato poco o troppo, o troppo tardi, dopo di che dovresti cercare di scollegarti mentalmente agli eventi del giorno e di non pensare alle sfide del giorno dopo. Per far questo, ti consiglio di non guardare la televisione, ma leggere un libro, di fare una piacevole meditazione o la ripetizione di un semplice mantra per scaricare la tensione.

Se ti svegli tra le 23 e l’1, significa che potresti aver mangiato troppi grassi o cibi oleosi e che la cistifellea si è affaticata troppo per scinderli. Questo è il lasso di tempo in cui l’energia yin (tranquilla) si trasforma in yang (attiva), e il nostro corpo dovrebbe conservarla per utilizzarla nell’arco della giornata che sta per aprirsi. Rinforzare l’amore per te stesso, lasciando andare i risentimenti, servirà a restare calmo e conservare questa energia.

Se ti svegli tra l’1 e le 3, che è il lasso di tempo fondamentale per la disintossicazione del corpo, durante il quale il fegato è nel suo massimo energetico, all’opera per scindere le tossine e le rilasciarle mentre crea altro sangue, probabilmente il tuo fegato spirituale sta cercando di comunicarti un sintomo di rabbia, sia positiva (cioè la grinta che ti spingerà ad agire) o negativa di aggressività e frustrazione.

Se ti svegli o sudi o hai voglia di fare la pipì tra le 3 e le 5, la fascia oraria in cui i polmoni si riparano e inondano il corpo di ossigeno, devi stare al caldo per facilitare le funzioni del tuo corpo. Esercizi di respirazione leggera faciliteranno la ripresa del sonno. I problemi ai polmoni sono spesso legati al dispiacere e alla tristezza. Svegliarsi alle 3 potrebbe anche essere un segno di ascensione, cioè il processo di innalzamento dei tuoi livelli vibrazionali, che ti fa entrare in uno stato spirituale più consapevole. Per questo se ti svegli, è importante leggere o stare semplicemente rilassato e non cimentarti in lavori faticosi.

Se ti svegli tra le 5 e le 7, si tratta dell’orario in cui l’intestino tenue si attiva e ogni tossina rilasciata e scissa di notte viene espulsa dal sistema. In questo lasso di tempo viene spontanea l’evacuazione delle feci. È l’orario migliore per la meditazione: se ti svegli, invece di dolertene, cogli l’opportunità che il tuo inconscio ti sta regalando.

Il mio consiglio è un ciclo di massaggi per rimettersi in forma, sentirsi più leggeri e vitali, riprendere facilmente il ritmo sonno-veglia e per eliminare le tossine accumulate. Il risultato sarà un magico rimodellamento del corpo che sarà di nuovo pronto ad esporsi al sole e a raggiungere un’abbronzatura perfetta. Sapevate che il corpo dopo un massaggio si abbronza meglio e in modo più uniforme?

Esiste un ottimo massaggio, il “Diamant Massage”, che aiuta tantissimo a riequilibrare le energie, gli sbalzi ormonali e il ritmo del sonno; inoltre, disintossica e aiuta il nostro corpo ad attivarsi nei cambi stagionali.

EQUILIBRIO ACIDO / BASE NELL’INDIVIDUO IN GENERE …FONDAMENTALE NELLO SPORTIVO

PREMESSA
L’equilibrio del pH nel sangue rappresenta uno degli equilibri biochimici più importanti dell’organismo umano; pH è l’acronimo di “potenziale idrogeno” ed esprime il grado di concentrazione degli ioni idrogeno presenti in una sostanza o soluzione. È misurato in base ad una scala logaritmica e può assumere valori compresi fra 0 e 14. Valori alti indicano una maggiore alcalinità, mentre valori bassi sono indice di acidità. L’importanza del valore pH è legata alla sua capacità di controllare la velocità delle reazioni biochimiche nel corpo umano: velocità di reazione e del flusso elettrico. L’alimentazione incide in misura determinante sul valore di pH e di conseguenza sulle funzioni metaboliche dell’organismo: sistema elettrico, attività intracellulare, attività enzimatica, minerali, vitamine. Le sostanze alimentari entrano direttamente nell’apparato digerente che svolge un ruolo fondamentale per il nostro benessere fisico.

Nella pratica medica quotidiana si riscontra raramente una acidosi cronica, motivo per cui è considerata tuttora un problema marginale dagli esperti. Non si tiene conto però che l’acidosi rappresenta il punto di arrivo dello sviluppo di una intossicazione acida cronica. L’organismo produce continuamente acidi -anidride carbonica durante la respirazione cellulare, acidi grassi, aminoacidi, acidi chetonici. L’organismo sano è in grado di affrontare una grande quantità di acidi grazie all’attività renale, alla respirazione, che permette di bilanciare l’eccesso di acidi, e l’escrezione degli acidi tramite l’intestino e la cute.

È un problema puramente matematico se gli acidi vengono eliminati completamente oppure se l’organismo è costretto a depositare gli acidi non eliminati sotto forma di sali – un esempio semplice: l’attacco di gotta causato da cristalli di acido urico.

Se l’organismo non è poi in grado di eliminarli, i depositi temporanei si trasformano in depositi permanenti. I meccanismi di regolazione ricorrono infine alle riserve fisiologiche sottraendo anche i sali minerali depositati al tessuto osseo, al tessuto cartilagineo e ai denti. Si verifica la tipica demineralizzazione dovuta a iperacidificazione. Origine di una acidosi cronica (tratto da L’iperacidosi cronica – Dr. Worlitschek, Dr. W. Gerz)  L’organismo si mantiene in salute fino a quando l’intero sistema di regolazione possiede minerali alcalinizzanti, vitamine, antiossidanti per tamponare lo scompenso ed eliminare gli acidi prodotti dal metabolismo cellulare.

“L’acidosi metabolica può essere, infatti, prevenuta aumentando il consumo di alimenti alcalinizzanti, come quelli ricchi in fitoestrogeni (semi di lino, soia, cereali integrali, legumi, cavoli, frutti di bosco, noci, alghe) e fibre (frutta e verdura, a maggior ragione più indicate nella stagione estiva), riducendo quello degli alimenti acidi e acidificanti (carne, formaggi, salumi, dolci).

L’efficacia della dieta può essere potenziata con l’impiego di un opportuno integratore alimentare alcalinizzante, a base di bicarbonato di sodio e di potassio, calcio carbonato, magnesio idrossido,e sodio citrato .

 

 

 

ILEANA CONTI, Consulente in bio discipline, svolge l’attivitò di Operatrice in Sensibilizzazione Emozionale pratica massaggi con tecniche Ayurvediche, è operatrice abilitata in Dermoriflessologia qaulificata in The Reconnection e Reconnective Healing

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