Le pietre nel ciclo femminile

le pietre nel ciclo femminile

In questi ultimi anni si è sempre più frequentemente sentito parlare di pietre, cristalli e delle loro capacità di guarigione, soprattutto nei confronti dei “corpi sottili”. Ma come agiscono questi “guaritori spirituali”? Le pietre manifestano la loro azione attraverso due particolari tipi di energia: una fisica e l’altra spirituale. La prima è data dal calore, dalla luce e dall’elettricità del minerale, la seconda è quella non misurabile che Einstein definì “energia che esiste prima della sua materializzazione nella forma”. L’energia spirituale è quella capace di guarire profondamente, di giungere là dove hanno origine i disturbi, di rendere armoniche le energie, riequilibrando le forze fisiche e spirituali in ogni creatura. È così che i cristalli entrano in contatto con i nostri corpi fisici e sottili, diventando ottimi alleati nel lungo percorso di vita.

Nel momento in cui prendi un cristallo in mano, oppure lo poni vicino al tuo corpo, il suo campo energetico inizia ad interagire con il tuo, accordandolo alla sua vibrazione. Così facendo l’effetto benefico del cristallo abbraccia i diversi piani dell’essere, agendo a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Le pietre sono molto sensibili e, per questo, ritengo siano un ottimo strumento da utilizzare per il femminile: in relazione a fasi mestruali, fasi lunari, visione archetipica, visione psicosomatica, risvolti fisici ed emotivi, Rituali di Luna Nuova, Luna Piena, Nuovi Inizi e Fertilità. Connettendoci alla ciclicità in generale, quindi anche al ciclo stagionale, è proprio a primavera, quando la natura si risveglia a nuova vita e il sole incomincia a scaldare la Terra con i suoi raggi, che i cristalli con le loro vibrazioni e la loro luce possono aiutare i nostri corpi a rigenerarsi per poter vivere al massimo potenziale questo momento. Attraverso questi antenati, ovvero i cristalli, possiamo lavorare sulla liberazione delle energie antiche e su quelle del lignaggio.

Per esempio alcune pietre utilizzate nel ciclo femminile per disturbi del grembo e più nello specifico all’utero sono la cornalina, il diaspro rosso, il corallo, il granato e il rubino. In generale tutte le pietre di tonalità rossa agiscono affievolendo le rigidità, alleviando i dolori premestruali e aiutando ad eliminare le cristallizzazioni all’interno dell’utero, ma non solo: lavorano anche sul rinforzo delle pareti e sul nutrire il fegato intervenendo in caso di amenorrea o di eccesso di rabbia. Possono essere utilizzate collocandole nella zona su cui si vuole lavorare, oppure nel preparato (olio) da usare per il massaggio.

Un’altra modalità di lavoro, sul e per, il femminile è attraverso l’utilizzo della Yoni Egg: si tratta di un uovo di pietra la cui origine risiede nella medicina orientale dell’antica Cina – i primi utilizzi risalgono a 5000 anni fa! Le nobildonne cinesi, per rafforzare e mantenere un pavimento pelvico sano e flessibile, per coltivare l’energia intima e arrivare all’illuminazione, utilizzavano proprio questi cristalli seguendo pratiche specifiche. Le yoni eggs, entrando in contatto con le pareti vaginali, agiscono a livello sottile, modificando le informazioni contenute in esse; permettono di trascendere la storia personale per innescare una trasformazione che porterà benefici immediati.

Una delle pietre che mi piace utilizzare in questo periodo stagionale è il quarzo rosa, utile ogni volta che vogliamo risentire la Primavera nel Cuore. La sua frequenza, delicata e sincera, arricchisce la nostra energia vitale con la vibrazione del rosa: è un fresco tocco che alleggerisce il cuore! Il quarzo rosa contribuisce a dissolvere le barriere e i blocchi che si possono avere nei confronti del dare e ricevere affetto, infatti una delle sue funzioni è quella di promuovere l’Amore verso se stessi e l’apertura del Cuore.

Vi saluto con la semplice pratica dell’Elisir di quarzo rosa: immergete la pietra (purificata e intenzionata) in un bicchiere d’acqua per tutta la notte, coprendolo con un fazzoletto bianco. Bevetelo la mattina seguente, al risveglio, dopo aver tolto la pietra. Non ha controindicazioni, non è una terapia, ma un modo creativo di utilizzare le proprietà delle nostre pietre naturali per rinvigorire le nostre fibre interiori.

Namasté


Scrittrice: Francesca Dall’Asta.

Prenota il Personal Beauty Check

Ti è piaciuto il post? Condividi!