Più in forza, con un buon sostegno pelvico

Più in forza, con un buon sostegno pelvico

Fin da quando siamo bambini e iniziamo a gattonare il pavimento pelvico si rinforza, si irrobustisce e ci permette di stabilizzare al meglio la nostra colonna raggiungendo la posizione eretta senza troppo sforzo evitando tante problematiche.

Il nostro pavimento, oltre a sostenere la struttura della colonna vertebrale, dà appoggio agli organi addominali e permette di mantenere una buona funzionalità di quelli pelvici (retto, vescica e utero), oltre ad avere un ruolo determinante nella sessualità maschile e femminile.

Abbiamo davvero tutti la percezione di questi muscoli? Posizionati come un’amaca dall’osso pubico all’osso sacro, coprono tutto lo spazio che si genera nella “culla del bacino”. Inglobando gli organi pelvici, una loro ipovalidità o iperattività può produrre diversi disturbi.

Cosa può portare in disfunzione questi muscoli? Costipazione, attività sportiva o training importante che determina aumento della pressione intra-addominale, alterazioni di tonicità degli addominali, disfunzioni osteo-articolari del sacro o della zona lombare, fumo, obesità, sovrappeso, fattori iatogeni (per esempio le cicatrici da parto), radioterapia, menopausa.

Come possiamo capire se abbiamo un pavimento pelvico disfunzionale? Quando incontriamo difficoltà nell’espulsione delle feci, con comparsa di ragadi ed emorroidi, oppure se soffriamo di incontinenza da sforzo o da urgenza (anche subito dopo la gravidanza), se sperimentiamo disfunzioni sessuali (dispareunia, vaginismo, disturbi del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo), allora è arrivato il momento di fare qualcosa.

Imparare a capire i segnali del nostro corpo ci rende donne e uomini più consapevoli. Queste problematiche si possono risolvere, anche relativamente in poco tempo, se non restiamo indifferenti ai sintomi. Spesso queste sintomatologie, con il tempo, possono portare a cambiamenti nella gestione della vita quotidiana, fino a isolamento (vedi le donne che hanno difficoltà a trattenere l’urina), insoddisfazione della sfera privata (sessuale), oscillazioni importanti del tono dell’umore fino a depressione, problematiche di coppia.

Come osteopata e fisioterapista, l’azione su questi muscoli è ampia. Possiamo lavorare sulla consapevolezza della funzione muscolare, sull’insegnamento di esercizi terapeutici da svolgere anche in autonomia, fino ad arrivare a mosse più specifiche, direttamente su muscolatura pelvica, struttura ossea e bilanciamento di bacino e colonna.

Stare meglio si può, basta solo volerlo.


Scrittrice: Gloria Curati.

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