Coccole d’inverno.

Benvenuto “freschino”. Che bello sentire l’arietta gelida del mattino quando apriamo le finestre. Ti porta subito a cercare il pile, il pullover, una tazza di qualcosa di caldo.

Hai mai pensato cosa fa bene al tuo corpo con l’arrivo del freddo?

L’elemento che caratterizza l’inverno è l’acqua. Il sapore di questa è il salato dei minerali del mare che si sono disciolti e l’hanno arricchita con i suoi componenti. Proprio questi minerali sono i componenti essenziali delle ossa, la struttura profonda su cui siamo costruiti e che continua a esistere anche dopo la morte. È l’energia dei reni, che secondo la tradizione orientale sono la sede dell’energia ancestrale, cioè quella che ereditiamo alla nascita e che ci guida nel corso della vita.

I cibi che aiutano a nutrire l’energia acqua sono cotti a lungo e lentamente in pentole pesante affinché accumulino calore.

Quali sono i cibi che ti possono aiutare a tenere in equilibrio il fabbisogno energetico del tuo corpo?

Si mangia di più, più spesso e assolutamente cibi caldi. Questo è vero. Per mantenere la temperatura corporea e non disperderla nel contrasto con la temperatura esterna è importante anche non perdere di vista, senza esagerare con le porzioni, i grassi. Seguire sempre un’alimentazione ricca di grassi vegetali, come l’olio extravergine di oliva, lino, sesamo, vinacciolo, permette al nostro corpo di spendere meno energia nella digestione dei grassi animali, e mantiene più efficacemente la temperatura corporea.

Anche la qualità degli alimenti non è un fattore da sottovalutare: gli oli devono essere buoni e per buoni intendo extravergine e spremuti a freddo. Questi ultimi sono i migliori condimenti, con il miglior equilibrio di grassi poveri di componenti saturi e con forti proprietà antiossidanti, ricchi di polifenoli e considerati i veri elisir di salute: la loro vitamina E rinforza le pareti dei capillari!

Un’ottima fonte di energia è indubbiamente rappresentata dai carboidrati, per cui è sana abitudine inserire nel nostro menu quotidiano i cereali integrali e non geneticamente modificati come quinoa, amaranto e grano saraceno, cotti a lungo e lentamente. I cereali sono ricchi di fibre, favoriscono la sazietà e facilitano il transito intestinale, riducono l’assorbimento di grassi e colesterolo. Sebbene l’indice glicemico e contenuto calorico sia basso, questo non vuol dire che dobbiamo mangiarne di più.

Naturalmente occorre non dimenticare la frutta e la verdura come fonte di vitamine, fibre e sali minerali, tenendo d’occhio la loro stagionalità: dopo la raccolta il contenuto di vitamine tende a calare al passare del tempo. Molti prodotti che troviamo fuori stagione sono semplicemente gonfi d’acqua e coltivati in serra, privi di sapore e poco nutrienti. Ecco perché dobbiamo scegliere frutti e ortaggi freschi e genuini, a chilometro zero, che allontanano i malanni e deliziano il palato. I più quotati in questa stagione sono senza dubbio le arance, per la loro riserva di vitamina C utilissima a combattere i disturbi invernali, e il loro elevato potere antiossidante. Non tutti sanno che anche i kiwi sono ricchi di vitamina C ed E, a rinforzo delle difese immunitarie, lotta contro i radicali liberi, supporto nella trasformazione del cibo in energia, contribuzione all’assorbimento del ferro. I pompelmi vantano proprietà disinfettanti e stimolanti per l’apparato digerente. Dall’altro lato, i cavoli sono pregni di vitamina A, B1, B2, B9, C e di preziosi minerali come fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio; sono inoltre ottimi per contrastare diverse forme di anemia grazie all’alta concentrazione di clorofilla che contengono. I carciofi favoriscono la digestione e la secrezione biliare, hanno proprietà digestive e abbassano i livelli di colesterolo; sono considerati un vero toccasana per il nostro organismo costituendo inoltre un grande alleato nella prevenzione di numerose malattie.

Il finocchio, principe delle tisane, elimina i gonfiori, facilita la digestione e stimola la diuresi, rendendosi indicato soprattutto per chi soffre di intestino irritabile. Non altrettanto conosciuto, il cavolo verza racchiude proprietà curative note fin dall’antichità – i greci lo consideravano addirittura sacro! Viene utilizzato per impacchi contro i dolori pneumatici e in veste di analgesico, antinfiammatorio, decongestionante, antisettico; è una fonte importante di vitamina C, K e di sali minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo.

Che dire dei legumi? Ceci, fagioli, lenticchie in passato erano definiti la carne dei poveri in ragione del loro elevato contenuto di proteine vegetali, fibre, carboidrati, sali minerali e vitamine. Non devono mai mancare sulla nostra tavola e andrebbero mangiati non meno di due volte alla settimana. I ceci risultano particolarmente adatti a chi soffre di anemia e alle donne in gravidanza; rappresentano una buona fonte di ferro e calcio. I fagioli sarebbero da consumare soprattutto quando l’organismo è debilitato, mentre le lenticchie hanno proprietà rimineralizzanti e contengono molti sali minerali.

Per concludere vi invito a scovare in tutta questa marea d’informazioni la cosa che fa per voi: ascoltate il vostro istinto e lasciate che sia lui a trovare la strada giusta.

Col freddo restate un po’ di più a casa e mettetevi ai fornelli a cucinare con calma, in compagnia o da soli, e dedicate questa esperienza a voi, in pace, con tranquillità e tanto amore.

Tutti gli esseri esistono grazie al cibo: il cibo nasce grazie alle piogge, le piogge cadono grazie ai sacrifici, i sacrifici si compiono con l’azione.


Scrittrice: VIORICA TARNOVOSCHI, Appassionata di cucina salutare

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