Danni da acqua e bevande acide.

Danni da acqua e bevande acide.

Lo stile di vita moderno è caratterizzato sempre più da alimentazione e idratazione malsane, fin dall’età infantile.

Cibi raffinati e di scarsa qualità, additivi, coloranti, conservanti, eccesso di zuccheri negli alimenti e nelle bevande, sono sempre più diffusi nei paesi occidentali e purtroppo sottovalutati nell’impatto dirompente che hanno sulla salute.

Una delle conseguenze più pericolose è l’alterazione dell’equilibrio acido-base, essenziale per la salute dell’organismo. In particolare, l’assunzione costante di alimenti e bevande acide a partire dall’età infantile, diventa una abitudine assai pericolosa, in quanto innesca acidosi tissutale e metabolica, con la degenerazione e l’invecchiamento precoce delle cellule e la conseguente possibilità di sviluppare patologie più o meno disturbanti.

Le bevande gassate e zuccherate sono “portatrici malsane di acido nel corpo”.

Analisi scientifiche sulla composizione di queste bevande, comunemente denominate “soft drinks”, rilevano che il danno all’organismo deriva in particolare dall’eccessiva presenza di zucchero
bianco raffinato e di acidi, in particolare l’acido fosforico, sostanze che rubano ossigeno alle cellule, squilibrano i livelli di potassio, alterano i livelli di proteine del cervello, interagiscono con i
succhi biliari preposti all’alcalinizzazione dei nutrienti, creano scompensi nell’equilibrio acido-basico.

Motivi sufficienti per predisporre il corpo ad una serie di sintomi e patologie inaspettate.

Si pensa che le bevande gassate siano in grado di acidificare il corpo e compromettere la funzionalità dell’organismo più del tabacco, conclamato nemico della salute.

EFFETTI DEL BERE ACIDO.

Per quanto buone, “colorate artificialmente” e apparentemente innocue, le bevande gassate presentano di norma un ph di 2,5 / 3, il che significa che stiamo bevendo dei liquidi, al di là delle varie
marche, che sono acidi puri. I sintomi che derivano da questo costante processo di acidificazione sono:

  • Debolezza muscolare;
  • Abbassamento del potassio con conseguente disfunzionalità cardiaca;
  • Corrosione dello smalto dei denti e delle ossa causato dall’eccessiva acidità;
  • Indebolimento dell’apparato osseo e predisposizione vall’osteoporosi;
  • Dipendenza dalle bevande stesse, che innalzando i livelli di dopamina, meglio conosciuto come “l’ormone del piacere”; ci mettono di buon umore ma ci rendono anche “schiavi” di una sostanza che procura un piacere fisico ma è molto dannosa. Allo stesso modo delle droghe;
  • Affaticamento di reni e fegato e possibili disfunzionalità degli organi stessi;
  • Sovrappeso, affaticamento del pancreas; gli zuccheri delle bevande sono detti “semplici” e causano aumento del tasso di glicemia nel sangue; il pancreas deve lavorare molto per produrre insulina ed abbassare il livello di glicemia che il sangue non può sostenere. Lo fa depositando gli zuccheri in eccesso nelle cellule, con la conseguente causa di farci ingrassare e di stressare eccessivamente il pancreas;
  • Ritenzione idrica. Ormai sappiamo che solo un’acqua pulita e “viva” e con un forte potere antiossidante, come l’acqua alcalina ionizzata per esempio è in grado di catturare le scorie acide del corpo e farcele espellere. I rifiuti metabolici che rimangono nel corpo ci gonfiano e ci fanno ingrassare;
  • Invecchiamento precoce della pelle e dei tessuti interni; torniamo sempre al tema dell’equilibrio acido-basico. Compromesso dall’eccesso di acidi, favorisce la degenerazione delle cellule, e l’invecchiamento precoce. Anche a livello estetico ci troveremo ad avere un aspetto poco sano e radioso, dato da una ridotta “pulizia interiore”. A poco serve ricorrere alla cosmesi per simulare una pelle idratata e trasparente; si spendono soldi inutili quando si potrebbero risparmiare diminuendo il consumo di queste bevande.

È sconfortante constatare che nonostante i danni ormai noti recati dalle bevande gassate e zuccherate, esse siano ancora parte integrante della nostra dieta quotidiana; soprattutto di quella dei bambini che, come sappiamo, amano solitamente tutto ciò che è dolce, colorato e gradevole per il palato.

In alcuni Paesi come Finlandia, Francia e Norvegia, le bevande in lattina sono già tassate, come primo tentativo di ridurne l’utilizzo.

Anche se la soluzione migliore sarebbe smettere di bere bevande gassate per conservare un giusto equilibrio acidobasico del corpo, se proprio non possiamo farne a meno, dovremmo cercare di ridurne la dose giornaliera; pensiamo che gli zuccheri, sottraendo ossigeno al sangue, ne compromettono tutte le funzioni, tra cui una delle più importanti: l’espulsione dei rifiuti acidi e il mantenimento dell’apparato cardio-circolatorio attivo e pulito.

Se siamo dei consumatori di bevande acide, dovremmo contenere questa situazione integrando nella nostra dieta cibi e bevande fortemente alcalini.

Frutta e verdura, crude e sotto forma di succhi, acqua alcalina, possono ridurre i danni dati da uno stato di acidità insostenibile.

ACQUA ACIDA

Anche l’acqua può essere fortemente acida, quando è addizionata di anidride carbonica.

L’acqua “gassata”, o “frizzante” che dir si voglia, ha un pH 4, fortemente acido. Andrebbe quindi assunta con assoluta moderazione. Ma anche l’acqua “liscia” può essere acida, se contiene pochi
sali. Ormai è noto che bere costantemente acqua con limitato contenuto di minerali non è affatto una buona idea, perché nel tempo può generare uno squilibrio elettrolitico e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, osteoporosi e altri disturbi.

Ricorda che più il residuo fisso è basso, minore sarà la quantità complessiva di sali minerali contenuti nell’acqua. Questi sali, come sodio, potassio, calcio e magnesio, sono essenziali per la nostra dieta quotidiana, e la loro assenza nell’acqua la acidifica, ovvero ne riduce il valore pH.

Pertanto, è consigliabile optare per acque potabili o minerali che contengano i nutrienti necessari per il nostro benessere. Le acqua “alcaline” sono ricche di minerali, in particolare calcio,magnesio e potassio. E come ormai i lettori affezionati del “magazine” ben sanno, è possibile partire dall’acqua di rubinetto, opportunamente filtrata dal residuo di inquinanti (presenti anche nell’acqua in
bottiglia) con una tecnologia che non riduce troppo il contenuto di sali.

Se poi, dopo la filtrazione, viene effettuata la “ionizzazione”, allora l’acqua assume una connotazione salutare pressochè ideale.

Ti ricordo che l’importanza dell’acqua ionizzata, prodotta con uno ionizzatore, risiede nel fatto che la naturale carica elettrica positiva dell’acqua, viene trasformata in negativa attraverso un processo di “elettrolisi”.

Quest’acqua ha un elevatissimo tasso antiossidante, utilissimo per contribuire a limitare i processi di acidosi del corpo. Inoltre, l’acqua alcalina ionizzata è ricca di ossigeno, e idrata 7 volte di più rispetto alla normale acqua potabile o imbottigliata; presentando dei “cluster” di dimensioni ridotte rispetto alle altre acque, è in grado di idratare più efficacemente i tessuti e quindi di eliminare scorie acide, zuccheri in eccesso, ristagni metabolici che sono causati da cibo manipolato e raffinato e da bevande con ph troppo basso.

Il consiglio, prima di effettuare qualunque tipo di acquisto, è quello di consultare dei professionisti del settore.

Se siamo interessati all’acquisto di uno ionizzatore, che faccia al caso nostro e soddisfi le reali esigenze della nostra famiglia, facciamoci consigliare da un professionista che conosce in profondità il
prodotto e può condurvi ad una eventuale scelta adatta alle vostre esigenze.

Gli ionizzatori non sono tutti uguali, ma l’efficacia dell’acqua alcalina ionizzata e i benefici a livello di prevenzione e mantenimento dello stato acido-basico adatto all’organismo sono dimostrabili
a livello scientifico.

Abbiamo tutti gli strumenti necessari per iniziare a vivere una “vita alcalina”; e se vale ancora la regola che per stare in buona salute dobbiamo rispettare il corpo e tutelarne i processi fisiologici partendo da ciò che è fondamentale, allora beviamo, ma cerchiamo di bere il più sano possibile.


Scrittore: Paolo Salvioli.

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