Estate… da bere!

Estate… da bere!

La stagione estiva offre le condizioni ideali per trascorrere il proprio tempo fuori casa. Le temperature più alte e le giornate più lunghe ci portano a uscire di più, a trascorrere più tempo all’aria aperta. Se in inverno siamo più “chiusi in noi”, in estate siamo più “aperti verso l’esterno”, e questo è un bene per il benessere psico-fisico. Tuttavia con l’incremento di movimento spendiamo più energie, di conseguenza produciamo maggior calore, e con l’accresciuta sudorazione perdiamo liquidi e con essi sali minerali e vitamine in quantità molto maggiori rispetto alle altre stagioni dell’anno.

Quando il contenuto di acqua nell’organismo è insufficiente viene alterato l’equilibrio di sali minerali e zuccheri. Questo causa squilibri e difficoltà per numerosi processi metabolici e non solo. Ecco perché, ancor più in estate, è importante il tema dell’idratazione per evitare carenze. Il modo migliore per idratarsi è quello più semplice: sorseggiare acqua, in quantità adeguata e ben distribuita nell’arco della giornata. Prima della quantità, ci dicono gli specialisti, è importante la regolarità. Bisogna bere regolarmente senza aspettare di sentirsi assetati: è il modo migliore per reintegrare i liquidi in quantità corretta, consentendo all’acqua di svolgere nell’organismo le sue numerose e preziose funzioni, ed evitare uno stato di disidratazione latente che induce stanchezza, secchezza della pelle, concentrazione di sali nelle urine (che più facilmente portano alle problematiche della calcolosi renale), perdita di importanti elettroliti e vitamine.

Ma quanta acqua dovremmo consumare precisamente? Gli esperti affermano che gli adulti attivi dovrebbero stabilire l’obiettivo generale tra i due ed i quattro litri al giorno per essere idratati correttamente. Le esigenze potrebbero variare all’interno dello stesso intervallo di riferimento con l’oscillazione delle temperature esterne e l’attività fisica praticata. Un metodo suggerito per misurare la quantità d’acqua minima da reintegrare in funzione della persona è quello di bere almeno 30 ml d’acqua per ogni chilo di peso corporeo: perciò se pesi circa 80 chili dovresti bere non meno di 2,4 litri d’acqua al giorno.

È importante osservare che tutti gli studi scientifici sull’argomento separano in modo netto la quantità di acqua da reintegrare bevendo, che segue le regole poc’anzi indicate, da quella assunta attraverso alimenti ricchi d’acqua, come frutta e verdura. Quindi, premesso che in estate è fondamentale incrementare il consumo di frutta e verdura fresche, la quantità d’acqua da bere deve essere misurata in modo indipendente dai cibi assunti, per evitare di incorrere facilmente in carenze.

Anche l’età può influire sui livelli di idratazione e sulla tendenza a perdere liquidi. Invecchiando, notiamo di meno la sete, in quanto il meccanismo che ci fa sentire assetati si indebolisce, perciò gli anziani devono essere “aiutati” a comprendere l’importanza di sorseggiare acqua con costanza, perché le problematiche di salute legate alla disidratazione, fra le quali l’emicrania, l’affaticamento, la ridotta mobilità articolare (per via della minore lubrificazione), sono dietro l’angolo. Si noti che anche l’energia mentale viene mantenuta più efficacemente con una regolare e sufficiente idratazione, nell’anziano come nell’adulto.

E i bambini? Anche loro possono essere a rischio disidratazione? Ebbene sì, numerosi studi hanno dimostrato che, al pari degli anziani, i bambini sentono tardi lo stimolo della sete, cioè solo quando il corpo è già in riserva. I sintomi della disidratazione si fanno sentire subito a livello della concentrazione, della capacità cognitiva, dell’affaticamento, dell’emicrania. I bambini che bevono poco, inoltre, soffrono molto più frequentemente di tosse. Su questi argomenti sono disponibili studi scientifici da cui emerge il tema fondamentale dell’educazione al bere, che è di competenza in primis dei genitori. In altre parole, il bambino deve essere educato a bere ACQUA, e ad evitare il più possibile bevande gassate e zuccherate. Queste ultime si rivelano particolarmente subdole nel medio periodo, in quanto lo zucchero induce assuefazione e dipendenza, e apre le porte a problematiche anche gravi, sempre più evidenziate da numerose ricerche scientifiche condotte su bambini dei Paesi “evoluti”, come il diabete e addirittura l’osteoporosi. Medici e nutrizionisti hanno dichiarato che queste bibite sono fonte di calorie vuote e contribuiscono, fra l’altro, al fenomeno dell’obesità infantile. I dentisti consigliano ai genitori di non far consumare bevande zuccherate ai loro figli, poiché sono una delle principali cause delle carie.

Inoltre, molti genitori stentano a credere che il consumo di bevande gassate e zuccherate possa favorire lo sviluppo di un atteggiamento aggressivo nei bambini. Ebbene, per quanto possa sembrare esagerato, questo concetto è stato avvallato scientificamente: numerosi studi in tutto il mondo hanno messo in evidenza il chiaro vincolo tra consumo di bevande gassate e aggressività nei bambini. Per esempio, uno studio del 2013 pubblicato su The Journal of Pediatrics ha rivelato che l’aggressione, i sintomi dell’astinenza e i problemi di attenzione sono legati al consumo di bevande gassate nei bambini (Suglia, 2013). La ricerca ha coinvolto 3000 bambini di 5 anni provenienti da 20 città diverse degli Stati Uniti. Per ottenere tale risultato, è stato necessario isolare l’influenza delle bevande gassate sulla condotta dei piccoli, separandola da fenomeni quali la depressione materna, la reclusione del padre o la violenza domestica. Gli studiosi hanno riscontrato che i bambini che bevono quattro o più bevande gassate al giorno raddoppiano l’atteggiamento nervoso e aggressivo.

Con tutto questo, è tempo di accorgerci che il tema della quantità e della corretta idratazione è un fattore chiave per mantenerci in salute a tutte le età, e in tutte le stagioni. L’estate, tempo di “apertura”, stagione dell’anno di maggiore consumo dei liquidi da parte dell’organismo, ci aiuti a comprendere che l’acqua è il primo alimento per costruire la nostra salute, e quella dei nostri figli.

Buona estate in salute!!!


Scrittore: PAOLO SALVIOLI MARIANI, Operatore tecnico olistico, vice-presidente associazione di promozione sociale “Obiettivo Salute”

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