L’acqua è femminile che cura

Già ai tempi di Eraclito veniva celebrato il forte legame tra acqua e donna: Dalla terra nasce lacqua, dallacqua nasce lanima… è dolce, salata, salmastra, è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia, è piacere e paura, nemica ed amica, è confine ed infinito, è cambiamento e immutabilità, ricordo ed oblio.

Il tema del femminile dell’acqua è bello e suggestivo. L’elemento acquatico rimanda infatti al materno e alla matrice primordiale della vita, per questo anche nel campo della psicanalisi viene affidata una grande importanza a questo elemento.

L’acqua è mutevole, aggira gli ostacoli che incontra; dalla sorgente in cui nasce giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un continuo processo di trasformazione, che è la sua vera forza. Lo stesso accade a una donna in gravidanza: cambia forma, si adatta alle circostanze fluendo nel suo percorso, e alla fine arriva alla foce, rappresentata dalla nascita del bambino che porta in grembo. Essendo noi nati dall’acqua, questo elemento rappresenta anche la sessualità e la riproduzione. Sessualità intesa come qualcosa di fluido, fluente, che scorre.

Per tutti questi motivi possiamo affermare che l’acqua rappresenta il femminile, più precisamente un femminile che cura, perché oltre a poter essere la bevanda più naturale e fisiologica che esista, l’acqua ha anche vere e proprie virtù terapeutiche. Gli antichi lo sapevano bene: il medico naturista Paracelso consigliava di somministrare acqua calda a scopo curativo: essendo la madre di tutto ciò che esiste, era convinto che l’acqua contenesse tutto il necessario per guarire le persone. A tal proposito vediamo come ancora oggi l’acqua viene utilizzata in diversi modi sempre a scopo terapeutico: con limone, sale, argilla ventilata, bollita, idrolati, talassoterapia, idroterapia e balneoterapia.

Anche l’acqua marina possiede numerose proprietà curative, ancora di più quella del mare Antico che troviamo a Salsomaggiore Terme e che sorge proprio sopra un immenso mare fossile. Proprio quest’acqua salsobromoidica, grazie al suo contenuto di sodio, bromo e iodio stimola il sistema immunitario, svolge un’azione antinfiammatoria, disinfetta e antiossida, aiuta la donna a prevenire e curare tantissimi disturbi femminili come infezioni ginecologiche, infiammazioni pelviche, aderenze, endometriosi, dismenorrea e sopratutto la riporta alla sua naturale fertilità e ciclicità.

Quindi l’acqua in generale, e nello specifico quella salsobromoiodica, si prende cura del potere del femminile che ha sede nel grembo e più precisamente nell’utero e nelle ovaie, il cui accesso è definito dai taoisti porta di Giada, attraverso la quale riceviamo e diamo vita, e che come tale deve essere amata e curata. Solo quando la donna scende nella profondità del suo grembo può recuperare la sua energia femminile, la sua completezza e rotondità, e solo da quel momento potrà manifestare al mondo i doni luminosi di cui è dotata.

Il nostro obiettivo come donne è semplice: essere autenticamente femminili e accettare, amare, vivere ed esprimere le incredibili energie e doni che questo porta. M.Gray


Scrittrice: Francesca Dell’Asta

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