L’Essenza e il Corpo Causale (Mentale Superiore)

L’Essenza e il Corpo Causale (Mentale Superiore)

I veicoli sottili che permettono all’essere umano di manifestarsi concretamente, lo accompagnano nel processo di evoluzione spirituale. Evolvere in questo senso significa diventare sempre più consapevoli di Sé stessi e di quello che si è al di là delle azioni quotidiane, delle emozioni intense e dei pensieri discordanti.

Tutto questo vive nei corpi più densi che abbiamo incontrato nelle meditazioni precedenti e che compongono la personalità presente; ora ci dedichiamo a un aspetto molto più sottile, il corpo delle cause o dei semi, ovvero il corpo Mentale Superiore.

Si differenzia dal mentale inferiore per la sua qualità vibratoria estremamente sottile e cristallina e perché non viene intaccato dai dubbi e dai pensieri rumorosi che popolano il mentale inferiore. Si chiama anche Corpo Causale perché da qui partono tutte le “cause” che definiscono i corpi della personalità, ovvero le azioni e i pensieri quotidiani.

Qui risiedono la coscienza della propria esistenza individuale, la consapevolezza e la memoria di sé, insieme alla volontà, alla possibilità di accesso volontario all’inconscio, nonché alla conoscenza universale e alla saggezza.

Il corpo causale è intessuto e costituito da” idee” di natura superiore. È il luogo in cui vive la scintilla luminosa, quella particella infinitesimale che costituisce l’essenza di ogni essere umano, quella parte espansa e immortale che esiste al di là dello spazio, del tempo, del pensiero, delle cose da fare e delle emozioni.

Il corpo causale serve da matrice fondamentale delle idee, la sua percezione è sopramentale e la sua espressione è la contemplazione profonda, elevata. In questo luogo l’Essere si identifica quasi completamente con l’Universo.

 

 

 

La meditazione di oggi riguarda quindi il corpo Causale, il corpo Mentale Superiore.

 

STEP SEI  – IL CORPO CAUSALE E LO SPAZIO OLTRE IL PENSIERO

(Puoi trovare tutte le informazioni di base sulla meditazione e la postura allo “step uno”, pubblicato nell’autunno 2022).

 

Trova una posizione comoda, sulla seggiola o a terra.

Ascolta il respiro e percepiscilo mentre entra e esce. Osserva come si manifesta e lascia che sia. Ascoltalo.

Percepisci le basi di appoggio del tuo corpo fisico: i piedi, le natiche, il bacino e assicurati che la colonna vertebrale sia libera, flessibile e autosostenuta.

Nel fare tutto questo, ti accorgi di essere sempre più presente, qui e ora.

 

Quando il respiro entra, il torace e l’addome si espandono.

Quando il respiro esce l’addome si ritrae, come pure il torace

Resta in contatto con i movimenti prodotti dal respiro.

 

Intanto ti accorgi che il corpo fisico si è rilassato. I muscoli sono a riposo, sei immobile, tranquillo. Se così non fosse, respira fuori da te tutto ciò che non ti occorre, che ti distrae o ti crea disagio.

 

  • Ora il tuo corpo fisico è in uno stato di rilassamento.
  • Puoi portare l’attenzione alla tua vitalità eterica, la luce violetta che si espande dal centro di ogni cellula verso l’esterno. La tua energia si muove liberamente dentro e fuori di te.
  • Espandi la tua percezione e percepisci il delicato colore rosa del corpo astrale, l’ovoide che contiene i tuoi sentimenti e le tue emozioni. Ne osservi le delicate striature dei colori dell’arcobaleno. Più le emozioni sono gradevoli, più il corpo astrale è fluido. Permetti alle tue emozioni di essere quiete, perché lascino spazio alla serenità.
  • Espandi ancora la tua consapevolezza e incontri l’ovoide giallo brillante del corpo mentale inferiore. Senti i tuoi pensieri e osserva come i quelli costruttivi rendano il mentale fluido e quieto.

 

Porta ora la tua attenzione al centro del cuore.

Respira nel cuore e permetti al centro del torace di espandersi attraverso il respiro; percepisci un bagliore chiaro proprio in quel punto. Da qui espandi i tuoi migliori sentimenti.

Ora un filo di luce bianca e brillante sale dal cuore al centro della testa, dove incontra un altro punto luminoso, il luogo dei pensieri e della visione chiara.

Il filo luminoso sale ancora fino alla punta della testa e va oltre, fino a incontrare un piccolo sole di luce chiara e purissima. Si trova sopra i corpi della personalità e tu, dal centro di questo piccolo sole, puoi osservare te stesso seduto sotto di te, con tutti i tuoi corpi sottili allineati e radiosi.

 

Questo spazio nel quale ti trovi è ciò che sei. È la tua Scintilla Spirituale, la tua Essenza. È ciò che sei al di là del corpo fisico, delle emozioni e di ogni pensiero.

Sei sul piano Causale, il corpo Mentale Superiore, impalpabile e cristallino, luminoso.

 

Questo spazio è una matrice, il luogo nel quale dare vita a nuove cause, nuovi elementi costruttivi che si manifesteranno poi nella tua vita.

Immagina un bellissimo giardino pieno di fiori; ci sono anche aree di terra ben dissodate e altre zone con delle erbacce. Queste ultime contengono tutte le cause che hanno reso difficile la tua vita. Scegli di non annaffiarle più, così da non dare spazio a questi aspetti nella vita concreta.

Le zone con i fiori costituiscono le tue doti, ciò che esprimi nel modo migliore; continua a annaffiare questi aspetti costruttivi di te.

La terra dissodata è il nuovo terreno fertile che hai preparato per piantare nuovi semi, nuove cause da portare in manifestazione. Scegli i semi con cura, fai si che siano costruttivi per te e per la tua vita, in modo che possano poi diffondersi e toccare le persone che frequenti.

Scegli le qualità e le azioni su cui ti vuoi concentrare, ne bastano poche, purché siano sincere e vedrai manifestarsi cambiamenti importanti nella tua vita.

 

Ora fai un respiro profondo e lascia andare i semi, i fiori e questo punto di attenzione, con gratitudine.

Ritrova la consapevolezza del tuo piccolo sole, luminoso e vibrante poi, seguendo il filo che ti ha portato qui, scendi fino al centro della testa e osserva la tua vita con sguardo luminoso, poi dirigiti al cuore e percepisci un sentimento di espansione presente e concreto.

 

Ora ascolta.

Sei qui, concentrato sul respiro e consapevole del lavoro svolto sul piano Causale.

 

Resta alcuni istanti col respiro, in questa quiete, nel silenzio mentale.

 

Ora sai come incontrare la tua Essenza, il tuo spazio Causale. Potrai farlo ogni volta che lo riterrai necessario. Puoi anche scegliere di praticare questa meditazione al mattino, per dare un’impronta luminosa alla tua giornata.

 

Ora torna allo spazio abituale di respiro e fai uno sbadiglio, poi stiracchiati delicatamente come sai fare per tornare alla realtà del momento presente.

 

Mantieni questa Consapevolezza nel corso della giornata, prestando attenzione ai semi da annaffiare e a quelli da lasciare seccare.

Questo è il sesto step.

Hai incontrato il tuo corpo Causale e hai appreso come predisporre nuove cause, nuovi aspetti nella tua vita.

La coscienza delle tue potenzialità superiori è ora parte della tua consapevolezza.

 

Namaskar


Scrittrice: Patrizia Rottigni.

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