Meditazione e coscienza.

Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione. – G. Ungaretti

In una fredda giornata d’inverno non c’è sensazione più piacevole di restare accoccolati in una soffice coperta davanti a un fuoco scoppiettante, con una buona tazza di cioccolata calda. Il tempo letargico della stagione ci riporta dentro, nelle case, vicini e raccolti al caldo, a dormire, a pensare, a sognare, a fare silenzio. Nel silenzio nascono i pensieri profondi, il senso del fare e del fermarsi, del rallentare, del soffermarsi e del ripartire, dell’andare e del tornare. Si accendono i fuochi, ci si raccoglie in famiglia, al dialogo, all’esperienza, all’intimità, si raccontano storie e si ricorda.

Tuttavia l’inverno, con le sue gelide giornate corte, porta con sé anche disturbi fisici ed emotivi come pelle secca, geloni, dolori articolari, raffreddore, tosse, infezioni virali, stanchezza e senso di tristezza. Per questo è importante mantenersi caldi e sciogliere il corpo con una buona pratica fisica mattutina, come per esempio il saluto al sole, e trovare tempo per meditare in modo da tenere alto l’umore e vivere al meglio ogni giorno.

Meditare allunga la vita.

È proprio la meditazione che ci permette di raggiungere lo stato di assenza di pensiero mediante la concentrazione, Dharana. Anche la medicina occidentale ha constatato, attraverso numerosi studi, i benefici e l’importanza della meditazione dal punto di vista fisico, emotivo e mentale: il respiro diviene calmo e regolare, aumenta l’eliminazione di anidride carbonica e diminuisce il consumo di ossigeno, rallenta il battito cardiaco, la mente diventa più serena e lucida, i nervi si calmano, il corpo si rilassa.

Non solo: la meditazione riduce lo stress, l’ansia, gli stati depressivi e la paura; sviluppa la capacità di auto-controllarsi, la consapevolezza, la concentrazione; aiuta a comprendere l’importanza del momento presente, l’unico in cui possiamo davvero, e a sperimentare il sentimento della felicità.

Lo scopo ultimo è di risvegliare il ricordo di chi veramente siamo: la nostra Natura autentica è un’essenza spirituale infinitamente gioiosa, luminosa e saggia. Nel momento in cui ci ricordiamo chi siamo, attraverso la meditazione, si risveglia uno stato di gioia che nasce dall’interno ed è costantemente in espansione. Basta un attimo di questa esperienza per trasformare la nostra esistenza. È un sacro dono riconoscere quello che siamo realmente.

Potremmo cominciare con poco tempo per arrivare ad almeno 5 minuti di pratica costante. All’inizio è difficile ma, come per i muscoli, è possibile allenare anche la concentrazione. Man mano che la mente si focalizza su un oggetto i pensieri scemano, permettendole di diventare silenziosa. Se divaga, con molta semplicità, gentilezza e persistenza, va riportata nel qui e ora. È importante ricordarsi di praticare con rispetto e gratitudine, in quell’atteggiamento che porta appunto ad evolvere.

 Pratiche di visualizzazione per l’inverno.

L’inverno è un momento di rigenerazione delle forze vitali: nel seme racchiuso nel grembo di Madre Terra c’è un progetto che si trasformerà in un fiore, una pianta che darà i suoi frutti. Lo stesso accade dentro di noi: per questo è importante imprimere nel seme del nostro cuore il “disegno”, lasciare libera la mente da ogni giudizio e osare. Tutto avverrà da sé. È una pratica potente che va seguita con un certo distacco e come un gioco.

Lo yoga sfrutta alcune tecniche di rilassamento e visualizzazione per imprimere nel livello più profondo della coscienza il Sankalpa, cioè un proposito, un desiderio, un’intenzione.

Il Sankalpa è accompagnato dalla convinzione di poter realizzare quello che focalizziamo, ovvero è un seme che piantato nella coscienza porterà un frutto. È importante entrare in uno stato di coscienza di rilassamento profondo perché, come dice Satyananda, “quando la coscienza è collegata a tutti i sensi, la ricettività è minore. Quando il rilassamento è completo, la coscienza è terreno fertile e le impressioni che entrano diventano potenti e durature. Cresceranno, daranno frutti e arricchiranno ogni aspetto della vita”.

Ora entriamo nel vivo della nostra pratica invernale: dopo aver creato un ambiente adeguato, avere praticato yoga o recitato mantra per essere rilassati e tranquilli, pensiamo a un aspetto della nostra vita che vogliamo realizzare o a una sfumatura del carattere che ci piacerebbe migliorare. Delineiamolo nei minimi dettagli, come se fosse già accaduto, caricando l’immagine-seme di emozioni. Per esempio, se desideriamo un nuovo lavoro, rappresentiamoci e percepiamoci nel nuovo ambiente, visualizzando porte, finestre, spazi, persone, emozioni; figuriamo di fare ciò che desideriamo nei minimi dettagli e in piena gioia. Successivamente affidiamo questa immagine all’universo senza più occuparcene.

Ricordiamoci che il carattere di ognuno di noi ha il potere enorme di influenzare chi è vicino, quindi nel momento in cui viviamo una vita prospera che ci soddisfa offriamo un servizio di benessere e positività agli altri.

Buona pratica!


Scrittrice: FRANCESCA DALL’ASTA, Insegnante di Yoga e Operatrice Olistica Specializzata nel risveglio della coscienza femminile

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