All’avvicinarsi della primavera, milioni di persone vengono colpite da una serie di fenomeni allergici in continuo aumento.
Cos’è e come si manifesta un’allergia?
Semplificando possiamo dire che un’allergia è una manifestazione esagerata verso alcune sostanze innocue (per la maggior parte delle persone), che vengono invece “riconosciute” come estranee
all’organismo per altre. L’organismo a questo punto mette in moto tutta una serie di processi tendenti ad eliminare gli “intrusi”, come la formazione di anticorpi specifici ed il rilascio di istamina.
La sostanza che provoca la reazione allergica la si definisce allergene (o antigene), che provoca appunto la formazione e la messa in circolo di anticorpi IgE.
Le innumerevoli manifestazioni allergiche (rinite, congiuntivite, asma, prurito, emicranie, orticaria, ipersensibilizzazioni alimentari) hanno origine da svariate cause come pollini, polveri domestiche, acari, punture di insetti, piume delle imbottiture, peli di animali, metalli, sostanze chimiche, alimenti e molte altre ancora.
Quasi sempre è impossibile eliminare queste cause!
Cosa fare allora? La medicina naturale su base integrata, ci insegna che la vera soluzione consiste nel concentrare gli sforzi non sul disturbo in quanto tale, ma sull’individuo nella sua completezza (corpomente), col suo terreno organico (diatesi) caratterizzato da una sua specificità enzimatica, basando gli interventi sulle cause prima ancora che sui sintomi.
Quando si è in presenza di queste manifestazioni morbose si dovrà agire sulla modificazione del “terreno biologico” su cui si impiantano, ed è per questo che il trattamento (sia in fase preventiva che terapeutica) con gli oligoelementi si rivela un ausilio fondamentale per la risoluzione delle manifestazioni allergiche.
GLI OLIGOELEMENTI: “OLIGOS, MODICUM VERUM ETIAM NECESSARIUM”
Oligos, poco ma indispensabile.
Gli oligoelementi sono elementi chimici, metalli e metalloidi, presenti nell’organismo umano in piccolissime tracce (dal greco òligos = poco), molti dei quali sono indispensabili per la vita. Gli oligoelementi sono parte integrante della maggioranza degli enzimi, che regolano le complesse reazioni biochimiche sulle quali si regge il metabolismo.
Una carenza di oligoelementi anche nell’alimentazione può provocare danni alla salute, per cui è essenziale provvedere al loro reintegro al fine di correggere le disarmonie metabolico funzionali e i
disturbi che minano la salute del nostro organismo, quando appunto, questo è in deficit di oligoelementi.
A tutt’oggi sono stati individuati 15 oligoelementi essenziali, indispensabili alla vita umana, necessari allo svolgimento di numerosi processi biochimici che regolano le funzioni fisiologiche cellulari.
Lo stato di ametallosi, il neologismo ideato dal ricercatore francese Claude Menetrier (padre dell’oligoterapia catalitica) per indicare carenze di questi elementi traccia, comporta deficit enzimatici e squilibri metabolici che possono portare a quella definita “malattia funzionale”, quello stadio cioè in cui la malattia non è ancora conclamata, che, se non corretta, manifesterà squilibri
e disturbi che condurranno alla malattia definita “lesionale”, passando da uno stato latente di malattia, a uno stato di malattia vera e propria.
Il merito di Menetrier, che intuì l’importanza per la salute degli oligoelementi, fu anche quello di aver saputo stabilire una corrispondenza precisa fra sintomi e squilibri funzionali e biochimici, e la loro correzione ad opera degli oligoelementi specifici.
Egli individuò gruppi omogenei di persone, che presentavano “terreni organici” simili, ai quali somministrava alcuni specifici oligoelementi, ottenendo risultati brillanti, omogenei e duraturi.
Gli oligoelementi così individuati vennero definiti “oligoelementi diatesici” e in questo modo, con l’osservazione e lo studio clinico, si arrivò ad individuare quattro “terreni diatesici”, cioè quattro tipologie di persone con simili equilibri biochimici ed enzimatici, che rispondevano a quattro diversi oligoelementi.
Si definirono: il Manganese, corrispondente alla “diatesi allergica”; il Manganese-rame, corrispondente alla “diatesi ipostenica”; il Manganesecobalto, corrispondente alla “diatesi distonica”; il Rame-oroargento, corrispondente alla “diatesi anergica”.
A questi oligoelementi diatesici troviamo anche altri oligoelementi definiti maggiori, (minerali presenti in quantità più abbondanti nell’organismo), che possono essere usati per un’azione specifica complementare agli oligoelementi corrispondenti alla diatesi di riferimento della persona.
Attraverso l’individuazione del terreno diatesico personale, si potrà, con la somministrazione dell’oligoelemento corrispondente, agire sul corredo enzimatico del soggetto e riportarlo (o mantenerlo) allo stato di quilibrio psico-fisico, e con gli oligoelementi complementari si potrà agire sulle eventuali manifestazioni morbose in corso.
Se una carenza di oligoelementi provoca alterazioni funzionali o strutturali di vario tipo e se la somministrazione dell’oligoelemento in questione favorisce il ripristino delle condizioni di benessere, è anche individuabile l’analogia fra gli oligoelementi e le vitamine.
Anch’esse infatti inducono, quando siano carenti, delle alterazioni morbose nell’organismo, che regrediranno quando vengano introdotte in maniera idonea.
Questo suggerisce il fatto che gli oligoelementi vadano considerati come integratori alimentari altamente biodisponibili, inducendo la ricerca scientifica a definire gli oligoelementi “vitamine inorganiche”. Quindi possiamo considerare l’oligoterapia come un trattamento causale, che tende a rimuovere le cause e non solo gli effetti del disordine diatesico, dal momento che con gli oligoelementi si attuerà un trattamento di terreno.
Non esistono incompatibilità assolute con altre terapie naturali e non, anzi, risulterà utilissimo integrare in sinergia l’oligoterapia con la fitogemmoterapia tradizionale; associando il trattamento
di terreno al trattamento sintomatico; facilitando più rapidamente il raggiungimento di uno stato omeostatico di benessere.
Dal momento che il trattamento oligoterapico ha necessità, per esplicare appieno le sue potenzialità di tempi abbastanza lunghi (almeno due o tre mesi) risulta evidente che la profilassi andrebbe cominciata circa due o tre mesi prima del periodo riconosciuto come critico, iniziando la somministrazione degli oligoelementi adatti ad ogni Diatesi specifica ed individuale.
In generis, per le allergie stagionali, come riniti, congiuntiviti, ecc, l’associazione oligoterapica consigliata è quella con Manganese-Zolfo-Fosforo, distribuiti selettivamente con una posologia individuata dal professionista.
Il Manganese è in oligoterapia l’elemento specifico per la diatesi allergica, e svolge un’importante azione desensibilizzante; lo Zolfo, pur non essendo un oligoelemento, in quanto appartiene agli
elementi maggiori, viene spesso usato per le sue proprietà desensibilizzanti e disintossicanti; il Fosforo, anch’es so elemento maggiore, in oligoterapia esplica una funzione di regolazione dell’eccitabilità neuromuscolare, sfruttando la sua funzione antispasmodica come nell’asma allergico.
L’organismo corrispondente alla diatesi allergica risponde, col suo sistema immunitario, in maniera “esagerata” agli allergeni producendo anticorpi specifici agli allergeni stessi.
Tale risposta costituisce l’insieme delle manifestazioni che ciascun soggetto allergico manifesta, quando si trova a contatto con l’allergene.
Iniziando l’assunzione degli oligoelementi Manganese-Zolfo-Fosforo quando mancano alcuni mesi al momento critico, che in genere è la primavera con la sua abbondanza di pollini (principali elementi allergizzanti) si otterrano in molti casi risultati volti alla scomparsa totale delle manifestazioni allergiche; in altri casi, pur non arrivando al successo completo, si assisterà ad un’importante riduzione dei sintomi, che potranno però essere mantenuti sotto controllo con un’associazione fitogemmoterapica, ad esempio con il Ribes nero, che agirà, con la sua azione
antinfiammatoria definita cortisono-simile, direttamente sul sintomo andando ad alleviare immediatamente i disturbi allergici.
Scrittore: Giuseppe Gianfrancesco.

