Primavera

primavera

Secondo il nostro calendario il 21 marzo è iniziata la primavera, ma poche persone sanno che per la Natura la data dell’equinozio è esattamente l’apice della stagione: secondo il calendario lunare, cui fa fede la medicina cinese, questanno la primavera è cominciata il 4 febbraio. Nonostante le giornate non siano sempre soleggiate si può notare che effettivamente da febbraio alcuni episodi aprono alla vita e ci fanno sentire nel cuore un moto di rinascita. Queste sensazioni, questa educazione al sentire, crescono quanto più si vive in simbiosi con i ritmi naturali della terra, che corrispondono anche ai nostri: macrocosmo e microcosmo sono perfettamente collegati ed è proprio questo legame a garantire la vita, la salute e il buonumore. A maggio si assisterà a un ulteriore cambiamento con l’arrivo dell’estate.

Primavera deriva da vas, “splendere”, e pare che in questo periodo le energie si pongano in un perfetto equilibrio universale che genera bellezza, fioritura, nascita, fertilità, ma anche apertura e leggerezza. Quindi il manifestarsi della vita nella rigogliosa e luminosa freschezza di profumi e colori si riflette su di noi facendoci percepire un maggiore slancio, anche solo notando le giornate che si allungano e brillano di una luce più calda. È il periodo ideale per il cambiamento, la rigenerazione e il rinnovamento, come indicano le famose “pulizie di primavera”. Si rivela indispensabile agire sia fuori che dentro di noi, in primis alleggerendo l’alimentazione in termini qualitativi: la primavera è la stagione del fegato, che ha il compito di ripulire l’organismo dalle tossine e che in questo periodo raggiunge il picco della sua attività. Stop quindi ai cibi pesanti e nutrienti che durante l’inverno abbiamo assunto per difenderci dal freddo, promuovere il radicamento, raggiungere una certa profondità. Per favorire la circolazione e l’armonia dell’energia vitale Qi senza indebolirla dobbiamo ridurre i grassi e ogni tipo di tossina aggiuntiva, inserendo erbe amare drenanti e purificanti. È possibile iniziare a introdurre con cautela qualche alimento più rinfrescante e magari anche crudo ma, soprattutto all’inizio, sempre in combinazione con alimenti yang e di natura tiepida per non bloccare la direzione naturale dell’energia. Nello slancio primaverile il Jing dei Reni e il Qi del Fegato effettuano un “passaggio di staffetta” in cui l’energia si dirige verso l’alto e si espande in un impeto di crescita che si manifesterà durante tutta la stagione.

Non a caso il 2 marzo è iniziato il periodo di Quaresima, tradizione che aderisce alla necessità del corpo di purificarsi. A prescindere dall’orientamento religioso o dalla scelta atea, è importante stare nel verde, osservare la Natura e la sua crescita. Corpo e anima sono inscindibili durante l’incarnazione e vengono influenzati reciprocamente dai rispettivi movimenti. Il nostro aspetto fisico determina anche quello spirituale. Il Fegato è il grande condottiero che ci proietta la strada, ha bisogno di vedute lontane e spazio aperto per progettare la conquista dei nostri obiettivi di vita. Per non ostacolare la sua energia è utile limitare il salato, ridurre l’acido e aumentare il piccante, facendo attenzione alle spezie troppo riscaldanti e in generale all’eccesso che non permetterebbe un’espansione graduale durante i tre mesi, rischiando un’eccessiva dispersione. Importante invece il sapore dolce per rilassare le tensioni che impedirebbero l’espressione naturale dell’energia.
L’uovo è un alimento tradizionalmente legato alla Pasqua, ricorrenza religiosa primaverile che festeggia la Resurrezione. È proprio il tema della nascita a dare all’uovo e alla festa stessa la simbologia che da sempre li contraddistingue, quindi lo stesso messaggio energetico della primavera. È noto l’abbinamento dell’uovo con gli asparagi, un altro prodotto importante per il fegato grazie al suo sapore e colore, la sua segnatura legata alla procreazione maschile e il suo moto di crescita ascendente. Altri cibi utilizzati sono tarassaco, cicoria, carciofi, verdure a foglia verde e germogli, meno conosciuti nella cultura occidentale seppur emblema vegetale del potenziale di crescita.

In questa stagione bisogna fare attenzione al vento, che ci parla anche di una condizione facilmente mutevole che può cogliere di sorpresa trovandoci impreparati e provocando ad esempio malanni improvvisi. Le allergie stagionali possono essere causate da un disequilibrio energetico del Fegato o del Polmone, che in questo caso si possono riassestare con erbe, massaggi, agopuntura e dietetica. Il consiglio è di agire in prevenzione e quindi già da febbraio, ricercando la bellezza come espressione di equilibrio e armonia.


Scrittrice: Martina Ghezzi.

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