Rinascere con cura e amore.

La Primavera, si sa, è la stagione della Rinascita: quel passaggio che segna la fine dell’inverno, quel momento in cui la neve piano piano si scioglie al sole e lascia spazio ai germogli che iniziano a fiorire ed esplodere in una fusione di colori e vita tutt’intorno a noi.

È il ritorno della luce come simbolo di una nuova vita.

Proprio come la terra si risveglia, attraverso il suo ciclo di espiro ed espansione, anche noi riacquistiamo la voglia di uscire, stare all’aria aperta, passeggiare, correre e rinnovarci, nonostante si debba fare fronte all’immobilità dell’inverno ancora ben presente in noi. Sono gli elementi Terra e Acqua che, in eccesso in questo periodo, causano un fisiologico rallentamento e appesantimento nel corpo e nella mente – non è un caso il detto “aprile dolce dormire”. Questo eccesso si può riequilibrare grazie agli elementi Fuoco e Aria: il Fuoco attiva un processo di trasformazione della pesantezza, mentre l’Aria brucia tossine, scorie e impurità alleggerendoci notevolmente. Attraverso pratiche yogiche ed ayurvediche ci possiamo permettere di godere appieno dei benefici di ricarica energetica e mentale di questa stagione per poter essere più leggeri, prestanti ed avere una mente più lucida e intuitiva.

È un buon momento per iniziare a sviluppare fede e fiducia in se stessi attraverso la regolarità nella pratica delle seguenti attività:

  • Kriya: sono purificazioni di orifizi e organi, come intestino e fegato, o pratiche con movimenti veloci e respiro vigoroso che accendono l’energia del fuoco;
  • Cicli di Saluto al Sole: possono essere eseguiti con un ritmo un po’ più intenso e veloce rispetto all’inverno, per poi tornare ad assumere un ritmo più lento verso la fine della primavera, quando le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature a salire;
  • Asana: le posizioni yoga ideali per questa stagione sono quelle che lavorano per sviluppare la parte alta del petto, per aprire il torace. Sono indicate per esempio Jathara Parivartanasana (torsione a terra) per liberare il corpo dalle tossine, o Navasana (la posizione della barca) che attiva il fuoco digestivo, o ancora Simhasana (il leone) per scaricare la rabbia;
  • Respirazione: ha il compito di sollecitare il movimento del diaframma e attivare l’energia del Fuoco. L’attivazione del diaframma, muscolo collegato a tutti gli organi interni al torace e all’addome, migliora la digestione e la regolarità intestinale, sostiene la sfera emotiva e i processi di purificazione, essendo una delle pompe della circolazione linfatica che è il sistema spazzino del corpo. Intestino, polmoni, ghiandole sebacee, fegato e pelle provvedono allo smaltimento dei rifiuti favorendo il processo di disintossicazione che permettono al corpo di acquistare leggerezza, freschezza e di “sbocciare come un fiore in primavera”. Una pratica corretta porta a una piacevole sensazione di leggerezza nel corpo e nella mente;
  • Intenzione: quella con cui si pratica yoga dovrebbe essere di lasciare andare tutto ciò che è inutile e superfluo a livello fisico e sottile, cioè dalle tossine fisiche alle emozioni e ai pensieri negativi;
  • Preservazione e mantenimento del Fuoco Digestivo: è consigliato fare colazione al mattino riservando al pranzo il pasto principale, essendo il momento in cui vi è la massima capacità di trasformare il cibo e di assorbire gli elementi nutritivi, ed eliminare le scorie;
  • Sostenimento del Fegato: è l’organo legato alla primavera e all’elemento Fuoco. Le pratiche suggerite dallo Yoga e dall’Ayurveda sono ideali per disintossicare questo organo e purificare tutto l’organismo da scorie e tossine accumulate durante l’ Le pratiche di purificazione dovrebbero durare almeno per un ciclo di due settimane. Il consiglio è di consumare cibi a foglie verdi e di stagione (come cavoli e spinaci); evitare latticini, cibi fritti e unti, grassi, zuccheri raffinati, alcolici e caffè; prediligere i gusti piccanti (ma senza esagerare), amari ed astringenti;
  • Assunzione d’Infusi d’erbe di stagione: aparine, ortica, tarassaco, carciofo favoriscono la depurazione;
  • Argilla: aggiungerne un cucchiaino in un bicchiere di acqua la sera, lasciarlo depositare tutta la notte e bere il composto il mattino dopo. Lasciando il fondo, l’argilla assorbe le tossine e aiuta ad eliminarle;
  • Spezie: oltre a dare gusto e sapore al cibo, proteggono e sostengono il potere digestivo – cumino, curcuma, coriandolo, cannella, zenzero, fresco e secco;
  • Jala Neti: è una tecnica di pulizia delle fosse nasali che si effettua con la Lota, una specie di piccola teiera;
  • Automassaggio: con olio di sesamo, è da fare la mattina e subito a seguire una doccia per eliminare le tossine estratte dal corpo, che se non rimosse con l’acqua vengono riassorbite dallo stesso. Il massaggio ha un’azione terapeutica contro tutti i disturbi del sistema nervoso e della mente: è una pratica molto indicata per rigenerarli entrambi.
  • Ultimo, ma per questo non meno importante, ricordarsi di Sorridere! Praticando con un atteggiamento di gioia e un sorriso interiore si svilupperà un senso di serenità.

“È primavera. La natura esplode al suo risveglio… Se guardi il tuo riflesso ti accorgerai che dagli occhi guizza un fremito di vita nuova, lasciati pervadere e sorridi alla Vita.” (S. Shan)

Namasté.


Scrittrice: FRANCESCA DALL’ASTA, Insegnante di Yoga e Operatrice Olistica

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