Salute intestinale e acqua alcalina ionizzata.

Salute intestinale e acqua alcalina ionizzata.

Le teorie su come preservare la nostra salute sono tantissime e nel corso dei secoli si sono evolute, proposte sia dalla medicina “ufficiale” sia da quella “alternativa”, ovvero quella branca di studi e pratiche ad approccio “olistico”, che curano l’individuo partendo da una visione globale della persona e utilizzando pratiche che vanno largamente al di là della semplice cura del sintomo di una “malattia”.

Il sintomo è considerato la punta dell’iceberg di situazioni disturbanti che non hanno solo un’origine fisiologica e organica, ma anche emotiva, spirituale e relazionale.

Giovenale diceva “Mens sana in corpore sano”: ciò che pensiamo, viviamo e sperimentiamo, mangiamo e beviamo, ha ripercussioni sorprendenti sul nostro stato di salute.

Essendo l’alimentazione e l’idratazione fattori che ci accompagnano per tutta la vita, SALUTE INTESTINALE E ACQUA ALCALINA IONIZZATA sono in grado di influenzarla enormemente, quindi è buona norma cercare di seguire uno stile alimentare che comprenda anche il bere, sempre più affine ai reali bisogni del nostro corpo. Il nostro organismo necessita di cibo e acqua
“vivi”, ovvero integri dei loro principi nutritivi, biodisponibili e quindi assimilabili in tempi rapidi dall’organismo, soprattutto in grado di far funzionare quest’ultimo in maniera corretta, evitando
disturbi e situazioni di disagio psico-fisico dati proprio da cibo e acqua quando privati delle loro funzioni primarie: nutrirci e depurarci.

Molte sono le teorie che basano la salute dell’intero organismo su un corretto funzionamento  dell’intestino e del suo stato di pulizia, in particolar modo del colon.

La “dieta senza muco” di Arnold Ehret basa la sua teoria  sul fatto che ogni patologia organica è data dalla presenza di muco secreto da polmoni e intestino.

Tale muco genererebbe una serie di tossine che vanno a collocarsi prima nell’intestino e  poi negli altri organi, facendoci  ingrassare e ammalare.

Ciò che ufficialmente viene riconosciuto a Ehret, scienziato tedesco vissuto a cavallo del XIX e XX secolo, è il fatto che consumare frutta e verdura cruda sia un’ottima abitudine (il cibo cotto perde gran parte dei suoi principi nutritivi fondamentali) e che un intestino pulito e ben funzionante influenzi davvero la salute dell’uomo.

Questi concetti sono stati ripresi e ampliati in epoca più recente da numerosi medici e scienziati come Norman Walker, famoso per i suoi libri su frutta e verdura assunte attraverso gli “estratti”, e
Hiromi Shinya, m e d i c o giapponese autore, fra gli altri, del bestseller “Il fattore enzima”.

Essi, e molti altri medici e scienziati, sostengono con forza che il buon funzionamento di tutto l’organismo dipende dallo stato di salute dell’intestino e in particolare del colon, estremamente
sensibile alla qualità (e quantità) dell’alimentazione e dell’idratazione.

Per mantenere un intestino sempre pulito dobbiamo nutrirci con cibo vivo e assimilabile da parte del corpo, bere acqua “viva” e pulita, e soprattutto essere in grado di espellere i rifiuti metabolici acidi che derivano da processi digestivi, cibo e bevande poco sane, inquinamento cui siamo costantemente sottoposti, stress e abuso di alcool e tabacco.

Quando abbiamo un intestino che svolge bene le sue funzioni ci sentiamo molto meglio: la maggior parte di noi conosce bene cosa significhi soffrire di stipsi, gonfiore addominale, mal di testa associato ad una digestione lenta.

L’intestino comincia a dare segni di disagio quando è costipato da rifiuti metabolici, tossine e rifiuti acidi che non riesce ad espellere in maniera giusta: questa situazione non solo ci provoca un senso di disagio e malessere ma alla lunga il fatto di accumulare scorie nell’intestino può portarci a danni molto seri.

Più il corpo riesce ad espellerne e più lo stato di salute sarà migliore. Le scorie acide infatti  aggrediscono le nostre cellule, compromettendone le funzioni e facendole invecchiare in
maniera precoce, dando vita a quel processo che definiamo acidosi metabolica.

L’alimentazione e l’acqua che beviamo sono alla base del buon funzionamento dell’intestino. Sappiamo dalla Medicina e dai Dietologi e Nutrizionisti che il cibo troppo raffinato e chimicamente
trattato di sicuro non aiuta quest’organo nelle sue funzioni e ha una ricaduta negativa su tutto il nostro “star bene”. Anche frutta e verdura però producono scorie acide di cui il corpo deve liberarsi.
Per aiutare l’organismo in questo processo dovremmo bere molto e in modo adeguato. L’acqua di cui normalmente disponiamo, come già sapete, non sempre ha le caratteristiche più congeniali a noi, essendo inquinata già dalle falde acquifere, povera di minerali, con un pH neutro o acido. L’uomo nel corso del tempo ha cercato di riprodurre in diverse maniere un’acqua che fosse il
più simile possibile a quella che sgorga dalle sorgenti pulite e non contaminate ritenute più salutari, realmente idratante, rigenerante per le cellule e che fungesse da solvente delle scorie acide difficilmente eliminabili.

L’acqua alcalina ionizzata è la forma d’acqua che più si avvicina  all’acqua che potremmo  raccogliere direttamente dalle fonti che forniscono acqua alcalina ionizzata prodotta dalla natura stessa.
L ’ a c q u a a l c a l i n a ionizzata, presentando una struttura molecolare (cluster) molto più piccola rispetto a quella dell’acqua in natura, ha la capacità di penetrare più intimamente le cellule,
non solo idratandole in maniera profondissima (7 volte più dell’acqua potabile), ma riuscendo anche a legarsi alle scorie acide che, attraverso il legame con l’acqua stessa, possono essere espulse
efficacemente.

Questo tipo di acqua, che possiamo ottenere con l’utilizzo di uno ionizzatore, purché di assoluta qualità, è molto ricca di ossigeno, elemento fondamentale che ci aiuta a tenere il sangue fluido e libero da scorie che sono all’origine di molte patologie cardiovascolari. La presenza di ossigeno è fondamentale per abbassare il livello di acidità nel nostro organismo.

Una minor quantità di acidità organica e maggiore presenza di minerali alcalini è una condizione che ci permette di attuare un vero programma di prevenzione in termini di salute: non solo i Naturopati e gli Omeopati ma anche la Medicina Ufficiale riconosce quanto sia fondamentale per la salute l’equilibrio acidobasico dell’organismo: ogni volta che cadiamo in iper acidità,
diamo la possibilità a virus e batteri di trovare terreno fertile per attecchire e dare origine ai più svariati disturbi fisici e anche psicologici ed emotivi.

Ecco perché il consiglio sempre più costante è quello di alcalinizzare il corpo, evitando cibi e bevande con un pH troppo acido (al di sotto di un valore di 7) e adottando sistemi che mantengano il nostro livello di alcalinità sempre alto.

L’acqua alcalina ionizzata è uno dei mezzi più efficaci per ottenere per questo risultato: è molto importante per l’intestino, che ricevendo un’acqua con tali caratteristiche è aiutato nelle
sue funzioni di evacuazione di tutti i rifiuti dell’organismo.

L’intestino è anche definito “secondo cervello” proprio per sottolinearne l’importanza come organo vitale, non solo da un punto di vista organico ma anche come ricettore degli stimoli esterni e “luogo alchemico” dove le emozioni di una persona vengono rielaborate e producono “scorie emotive” da eliminare. Mens sana in corpore sano: da Giovenale all’acqua alcalina ionizzata, il consiglio è sempre quello di tenerci in uno stato di pulizia interiore che ci garantisca vitalità, energia, salute e gioia di vivere. Il nostro suggerimento è di utilizzare ciòche la natura ci ha dato e l’uomo migliorato.

L’acqua alcalina ionizzata è la massima espressione di cosa il nostro corpo dovrebbe bere per preservare il bene più grande: la salute.


Scrittore: Paolo Salvioli.

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