Stare bene a tutto tondo

Questa primavera ci dedichiamo a una remise-en-forme che dura tutto l’anno, anzi tutta l’esistenza: riguarda il benessere a tutto tondo e la capacità di tornare alla vita dopo momenti difficili. Che dire, ad esempio, di questi ultimi due anni che ci hanno toccato?

In oltre un trentennio di attività legata alla meditazione e allo starbene ho incontrato raramente persone che vivessero una situazione perfetta da tutti i punti di vista (fisico, emozionale, relazionale). È normale confrontarsi con disagi più o meno complessi. Sebbene molti non ne siano consapevoli, ogni persona ha un kit interiore che offre infinite competenze e che può utilizzare in ogni momento come spunto per tornare a galla, come risorsa nei frangenti difficili.

Quando si parla di malattia in genere ci si riferisce al corpo fisico, mentre i disagi riguardano qualsiasi ambito della propria esistenza: dalle relazioni alla salute, dall’ansia al lavoro, con tutto ciò che sta nel mezzo. Per iniziare chiediti cosa intendi per disagio/malattia e cosa significa per te Guarigione. Rispondi dentro di te prima di continuare a leggere. In senso molto ampio si può considerare la Malattia e qualsiasi disagio un metodo utilizzato dalla propria Essenza (Anima, Spirito, Sé) per avvisare la persona che non sta seguendo la sua vera strada. È un’affermazione che può far riflettere – del resto le definizioni più tradizionali “da dizionario” vanno bene, ma quello che interessa qui è una risposta profonda.

Ascoltare il medico, lo psicologo, il professionista che spiega la natura del problema e ricevere supporto da una persona cara costituisce il punto di partenza per sciogliere il nodo. Al fine di imboccare la strada migliore per se stessi occorre anche ascoltarsi dentro. Questa scelta è poco praticata perché a molti risulta estremamente difficile: le persone vengono cresciute con l’abitudine a sminuirsi, rifiutare se stesse e disapprovarsi sin dalla primissima infanzia. Si crea così una forma di debolezza emotiva che induce a cercare di essere migliori, fare di più, perché si crede di non essere all’altezza delle situazioni. Eppure dentro ogni essere umano c’è già tutto ciò che occorre.

In quest’ottica la Guarigione nasce dalla capacità di rimettersi in linea con la propria realtà interiore e manifestare ciò che si è veramente. Questo spiega il moto benefico di chi, alla notizia di una grave malattia, decide di cambiare vita, dedicarsi a se stesso, ai propri cari, a ciò che desidera. Il nuovo pensiero è: “se devo lasciare questo mondo, tanto vale vivere pienamente ciò che amo”. Proprio nel cambiare l’ottica di vita accade quello che chiamiamo miracolo: il riallineamento con la propria Essenza.

Si può fare anche senza soffrire di un disagio grave. La prima decisione è prendere il proprio posto e vivere nella pienezza di Sé. Non significa rifiutare se stessi bensì abbracciare la vita, sviluppare fiducia in ciò che è più grande, dire sì” a se stessi, al proprio mondo interiore, alla vita. Allora si comincia a comprendere cosa è davvero possibile, arrivano momenti di ispirazione, si aprono nuove strade. Si tratta di mettersi al posto giusto e ascoltarsi davvero.

Guarigione significa riorganizzare, rigenerare e creare il cambiamento. Può riguardare ogni ambito: fisico, emozionale, cognitivo… dipendenze, relazioni, alimentazione, altro ancora. Non si lavora però direttamente sul corpo fisico, sulle emozioni fuori posto, sui pensieri dissociati – a quello pensano medici e professionisti. Si guarda la propria vita con uno sguardo più ampio.

Lo strumento principe per cambiare ottica è la meditazione. Non parliamo di un’attività passiva, di una situazione comoda in cui appisolarsi, bensì un’attiva volontà di agire, di interagire con il cosmo e con la terra, con il corpo fisico ed energetico, i pensieri e le emozioni. Meditando si passa dal sentirsi dispersi sul pianeta a un’appartenenza più grande, nella stabilità, con il sostegno dell’Universo. Strano? Concordo, ma funziona.

Fermati e ascolta quello che accade dentro di te. Quanto spesso lo fai? Percepisci la tua profondità, non la vocina emotiva, non i pensieri che corrono da un ramo all’altro, oditi davvero. Con la meditazione si entra in se stessi, si ascolta e si comprende il messaggio: è tutto disponibile. Il miracolo avviene quando si sceglie di essere ciò che si è, quando non si lotta più per adeguarsi alla volontà del mondo.

Qualsiasi situazione si presenti nella tua vita riconosci ciò che sei, abbraccia la tua Essenza senza giudizio, senza reprimerti né rifiutare te o gli altri. Lascia che accada ciò che è possibile. È il momento di tornare a includerti nella tua vita.

Questo è l’inizio, il resto è una splendida avventura.


Scrittrice: Patrizia Rottigni.

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